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lunedì 13 aprile 2015

Rischi per la salute: WiFi vs Rete Mobile

Riporto un interessante artico di ebook-reader.it che trovo condivisibile (estratto) e aggiungo un appunto da elettrosmogsicilia.org

Se si possiede solo una connessione Wi-Fi ci si potrà collegare solo con la rete Wi-Fi di casa oppure tramite un accesso libero. Il 3G, invece, funzionando tramite la rete mobile, ovvero quella dei cellulari, ci permette di poter navigare dovunque ci sia campo, praticamente in qualsiasi luogo.
Ma utilizzare queste connessioni può arrecare dei danni alla salute?

Partiamo dalla connessione Wi-Fi in generale. Secondo molti convegni che hanno riunito scienziati che si occupano di questa tecnologia, i limiti italiani ed europei alle emissioni elettromagnetiche garantiscono una protezione contro qualsiasi tipo di danno alla salute.
Riguardo a queste onde, si può immaginare che siano tanto più potenti rispetto ai propri pc o dispositivi. Eppure, nel caso della provincia di Roma, per esempio, gli hot spot Wi-Fi emettono radiazioni elettromagnetiche 10 volte inferiori rispetto ai limiti massimi generabili per legge, e fino a 20 volte inferiori di quelli stabiliti dalla comunità europea.
In Italia il limite per legge di inquinamento da campi elettromagnetici è 6 V/m, ed è uno dei più ristrettivi. Un cellulare, durante una chiamata, genera un campo elettromagnetico di 60V/m, ma ad un metro di distanza già scende a circa 20 V/m.
Tuttavia, nell’etere l’inquinamento medio è di circa 2 V/m con punte di 3-4 in vicinanza dei ripetitori dei cellulari. Un access-point Wi-Fi a un metro di distanza dall’antenna genera un campo poco superiore a 1 V/m per scendere ancora di più a 3-4 metri. Quindi questo dato è sufficiente per capire che questa tecnologia è già molto meno inquinante della telefonia mobile.

Per quanto riguarda la rete 3G (terza generazione) il discorso non è molto diverso. Un documento dell’Unione Europea chiarifica gli sforzi affrontati per capire se esistono dei danni alla salute.
Se vengono rispettati i limiti, la maggior parte dei risultati dimostrano che “non è possibile attribuire effetti cancerogeni e altri effetti termici alle radiofrequenze utilizzate dagli apparati di telefonia mobile” – qui compresi tutti i dispositivi che utilizzano le SIM, come appunto i tablet e gli ebook Reader con connessione 3G.   ... omissis ...   Il campo elettromagnetico ha intensità che varia con il quadrato della distanza. Dunque se alla distanza di un metro l’intensità è 10, a distanza di 2 metri l’intensità diminuisce di quattro volte e non della metà. Praticamente, è il motivo per cui è meglio tenere il cellulare lontano dall'orecchio e non dormire con la testa vicina ad un access point.

La potenza massima che può emettere un terminale GSM è di circa 2 W, ma questo livello può essere ridotto in una sequenza di 15 step fino  a circa 0.002 W durante una chiamata, un fattore di riduzione di circa 1000. Questa riduzione è primariamente dipendente dal livello di seghnale nell'area in cui il terminale opera, ma anche dal modello specifico in uso.
a seconda dalla distanza dalla cella. Una emittente radio FM da 1 a 10 KWatt, mentre un access point lavora ad una potenza di circa 0.1W – 0.2 W, ovvero con un ordine di grandezza molto inferiore al cellulare.


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