Tracking pixel nelle e-mail – Riassunto delle Linee Guida del Garante Privacy
Con il Provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato le Linee Guida sull'uso dei tracking pixel nelle comunicazioni e-mail.
Inquadramento giuridico
I tracking pixel sono qualificati come strumenti di tracciamento assimilabili ai cookie: raccolgono informazioni riconducibili all'utente (apertura, orario, dispositivo) e rientrano quindi nell'ambito dell'art. 122 del Codice Privacy.
Principi chiave
- Consenso obbligatorio: per l'uso dei pixel è necessario il consenso preventivo dell'utente, salvo che la comunicazione sia strettamente necessaria per il servizio richiesto.
- Natura della comunicazione: le regole si applicano diversamente a seconda che l'e-mail sia commerciale, informativa, istituzionale o di servizio.
- Consenso abbinabile: è possibile associare il consenso al tracciamento a quello per la ricezione di e-mail promozionali, purché la richiesta sia trasparente e neutra (evitando consent fatigue).
- Revoca semplice: l'utente deve poter disattivare il tracciamento in qualsiasi momento tramite un meccanismo nel footer di ogni e-mail, senza perdere le comunicazioni.
- Privacy by design: i mittenti devono usare identificativi tecnici non intellegibili e non sequenziali, separandoli dall'indirizzo e-mail effettivo, così da minimizzare i dati esposti nella richiesta tecnica generata dal pixel.
Termine di adeguamento
Gli operatori hanno avuto sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con scadenza fissata al 29 ottobre 2026. La verifica del rispetto è stata inserita tra le attività ispettive programmate per il secondo semestre 2026.
Esempio di tracking pixel in un'e-mail
Il codice HTML (invisibile al destinatario)
In un'e-mail di marketing, nel corpo del messaggio, viene inserito un tag immagine con un URL tracciante:
<img src="https://trac.esempio.com/open?id=a8f3k2x9&campaign=blackfriday26"
width="1" height="1" alt="" style="display:none;" />
L'utente non lo vede: è un pixel 1×1, trasparente o nascosto.
Cosa succede quando l'e-mail viene aperta
┌─────────────────────────────────────────────────────────┐
│ E-MAIL RICEVUTA DA MARCO │
│ Oggetto: "Saldi Black Friday – Fino al -50%" │
│ │
│ "Ciao Marco, ecco le nostre offerte esclusive..." │
│ │
│ [CONTENUTO VISIBILE] │
│ │
│ ───────────────────────────────────────── │
│ Unsubscribe | Gestisci preferenze │
│ │
│ [PIXEL INVISIBILE QUI ↓] │
│ <img src="https://trac.esempio.com/open?id=a8f3k2x9" />│
└─────────────────────────────────────────────────────────┘
La richiesta tecnica generata
Quando l'utente apre l'e-mail, il client di posta scarica automaticamente quell'immagine dal server del mittente:
GET /open?id=a8f3k2x9&campaign=blackfriday26 HTTP/1.1
Host: trac.esempio.com
User-Agent: Mozilla/5.0 (Windows NT 10.0...)
Accept: image/*
Il server registra:
- Chi ha aperto (tramite l'ID associato all'indirizzo e-mail)
- Quando (timestamp della richiesta)
- Da dove (IP, dispositivo, client di posta)
Con le nuove Linee Guida del Garante
Il sistema conforme dovrebbe funzionare così:
| Prima | Dopo (conforme) |
|---|---|
id=marco.rossi@email.com | id=a8f3k2x9 (token opaco, non sequenziale) |
| L'indirizzo e-mail circola nella richiesta | L'ID è separato dall'indirizzo in un layer interno |
| Nessun consenso esplicito | Checkbox nel footer per disattivare il tracciamento |
| Pixel sempre attivo | Pixel caricato solo dopo consenso |
Esempio di footer conforme
<p style="font-size:12px;">
Ricevi questa e-mail perché ti sei iscritto alla newsletter.
<a href="https://esempio.com/unsubscribe">Disiscriviti</a> ·
<a href="https://esempio.com/preferences">Gestisci preferenze</a> ·
<a href="https://esempio.com/disable-tracking">Disattiva tracciamento</a>
</p>
In sintesi: l'utente vede un'immagine invisibile, ma dietro si attiva una richiesta HTTP che comunica al mittente "questa persona ha aperto l'e-mail, da questo dispositivo, a quest'ora". È esattamente il meccanismo che il Garante ora sottopone a consenso.



