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giovedì 16 aprile 2026

La cartella WinSxS (Windows Side-by-Side) è una delle più critiche del sistema operativo. Contiene i file necessari per ripristinare il sistema, disinstallare aggiornamenti o attivare funzionalità. Proprio per questo, non deve mai essere svuotata manualmente eliminando i file direttamente da Esplora File: rischieresti di rendere Windows impossibile da avviare o aggiornare.

Ecco la procedura corretta e sicura utilizzando lo strumento DISM (Deployment Image Servicing and Management) tramite il Terminale.

PowerShell

DISM.exe /Online /Cleanup-Image /StartComponentCleanup /ResetBase


Il comando /ResetBase è lo strumento più efficace per ridurre ai minimi termini la cartella WinSxS, ma come sai, è un viaggio di sola andata.

Ecco cosa sta succedendo nel tuo sistema in questo momento e cosa aspettarti:

⚙️ Cosa sta facendo il sistema

  1. Consolidamento: Windows prende la versione attuale di ogni componente e la imposta come "nuova base".

  2. Eliminazione definitiva: Tutte le versioni precedenti dei file di sistema (quelle sostituite dagli ultimi update) vengono rimosse fisicamente dal disco.

  3. Punto di non ritorno: Una volta terminato, non potrai più disinstallare gli aggiornamenti attualmente presenti. Se uno di questi update dovesse dare problemi in futuro, non avrai il "tasto indietro".


⚠️ Note tecniche durante l'esecuzione

  • Il "falso blocco": È estremamente comune che il contatore si fermi a percentuali specifiche (spesso al 10%, 20% o 84%). Non chiudere il terminale e non riavviare: DISM sta eseguendo operazioni di file system pesanti in background.

  • Carico CPU: Vedrai un picco di utilizzo del processore e del disco. È il comportamento previsto mentre il sistema ricostruisce l'archivio dei componenti.


✅ Verifica post-operazione


Una volta che il cursore torna disponibile e appare il messaggio "Operazione completata correttamente", puoi verificare il risparmio reale rieseguendo il comando di analisi:
PowerShell
dism /Online /Cleanup-Image /AnalyzeComponentStore

Noterai che la voce "Stato di condivisione con Windows" sarà ottimizzata e lo spazio occupato dai componenti non attivi sarà prossimo allo zero.

mercoledì 15 aprile 2026

DNS gratuito anti-pubblicità per Android

Mullvad è noto per il suo approccio rigoroso alla privacy e l'uso del protocollo DNS-over-TLS (DoT) su Android è uno dei modi migliori per proteggere le tue query DNS dalle intercettazioni del provider di rete (ISP), anche quando non sei connesso alla VPN.

Ecco una guida tecnica su come configurarlo correttamente.


Cos'è il DNS Private (DoT)?

A differenza del DNS tradizionale che invia le richieste in chiaro, il DNS-over-TLS crittografa il traffico tra il tuo smartphone e il resolver di Mullvad. Android supporta nativamente questa funzione tramite l'impostazione "DNS privato".

I vantaggi di Mullvad DNS:

  • No Logging: Mullvad non salva log delle tue attività.

  • Filtri personalizzati: Puoi scegliere server che bloccano pubblicità, malware o tracker.

  • Nessun account richiesto: Il servizio DNS pubblico è gratuito e indipendente dall'abbonamento VPN.


Come configurare Mullvad DoT su Android

La procedura è valida per Android 9 e versioni successive.

  1. Apri le Impostazioni del tuo smartphone.

  2. Vai su Rete e Internet (o Connessioni su alcuni dispositivi).

  3. Seleziona DNS privato. Se non lo vedi, cercalo tramite la barra di ricerca nelle impostazioni.

  4. Seleziona l'opzione Nome host del provider DNS privato.

  5. Inserisci uno dei seguenti nomi host a seconda delle tue necessità:

Filtro desideratoNome Host (Hostname)
Standard (Nessun filtro)dns.mullvad.net
Base (Ads + Trackers)base.dns.mullvad.net
Extended (Base + Malware)extended.dns.mullvad.net
All (Base + Malware + Adult + Gambling)all.dns.mullvad.net
  1. Tocca Salva.






Verifica del funzionamento

Dopo aver salvato, è fondamentale verificare che il traffico stia effettivamente passando per i server di Mullvad.

  1. Apri il browser e vai su mullvad.net/check.

  2. Controlla la sezione DNS.

  3. Se la configurazione è corretta, dovresti vedere che stai utilizzando i server Mullvad.

    Nota: Se non sei connesso alla loro VPN, il sito potrebbe segnalare "Leaking DNS" in rosso. In questo caso specifico è normale: significa solo che il DNS non appartiene al tuo attuale provider IP, confermando che il DoT sta funzionando correttamente.


Considerazioni Tecniche

  • Conflitti con la VPN: Se utilizzi l'app Mullvad VPN, l'app sovrascriverà le impostazioni del DNS privato di Android per utilizzare i server interni del tunnel. Il DoT di sistema è utile soprattutto quando la VPN è spenta.

  • Risoluzione dei problemi: Se dopo l'inserimento del nome host la connessione internet sembra non funzionare ("Impossibile connettersi al DNS"), verifica di non avere firewall attivi che bloccano la porta 853 (utilizzata dal protocollo TLS).

L'uso di extended.dns.mullvad.net è solitamente il miglior compromesso per un utente esperto che vuole pulire la navigazione senza rompere la compatibilità con la maggior parte dei siti.