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lunedì 18 maggio 2026

Sempre su Porter e Citofonia

Vorrei riportare alla vostra attenzione questo vecchio articolo, molto utile!

In questi giorni ho ricevuto delle mail da un collega molto disponibile che si è dedicato a comprendere, capire e riproporre un apparato alternativo in sostituzione alle vecchie cornette con microfono a carbone. Ripropongo qui, così come da lui inviato tutto il materiale che potrebbe essere utile a molti!

Buonasera Marco,

mi chiamo Luciano -OMISSIS- ( alias sempre ) , lo scorso Giugno ti avevo segnalato un piccolo errore nello schema del Porter 2659.

Rinnovo i complimenti per il tuo utilissimo blog ma nel contempo mi permetto di chiederti quanto segue :

Incuriosito dal tuo incipit : "Ho provato a simulare il circuito con un bellissimo software fornito gratuitamente dalla Linear Tecnology" ho scaricato il simulatore LTspice per provare a simulare e quindi capire un curioso circuitino che ho trovato nella cornetta citofonica di uno dei tanti compatibili/universali che si trovano sotto i 20€ in rete.

Ti chiederai perchè mi sono messo a smontare la nuova cornetta citofonica universale.

Faccio un passo indietro, abito in un condominio di 16 appartamenti con due posti esterni (cancello e portoncino) dove è presente il sistema TERSYSTEM (N.2 Porter 2659 / N.1 commutatore citofonico 608n / N.1 alimentatore 672)

Tempo fa avevamo dei problemi intermittenti su tale sistema con disagio da parte degli utenti. L'Amministratore ha proposto la sostituzione con un impianto con video citofono. L'assemblea ha bocciato l'ipotesi e cosi' mi sono messo a cercare di capire il perchè di tale malfunzionamento.

Nel locale contatori ho recuperato alcuni pezzi del sistema TERSYSTEM lasciati li negli anni dagli elettricisti che si sono succeduti nelle varie riparazioni.

Fortunatamente sono riuscito a ripararli e in mancanza di un secondo Porter 2659 ho deciso di autocostruirmelo con la tecnica vintage del WireWrap (lo vedi nella foto allegata)

Ho collegato il tutto e cosi' mi sono messo a studiarne le caratteristiche al fine di poter intervenire a fronte di futuri guasti ed evitare la sostituzione dell'impianto.

L'analisi del sistema mi è stato chiaro quasi nella sua totalità ad eccezione del circuito denominato ATTESA 

Tale circuito (laddove presente) attiva il pannellino luminoso con la scritta ATTESA sul lato esterno dove NON è stata effettuata la chiamata.

Ebbene tale avviso si attiva a volte si a volte no senza una precisa ragione, indagando sul circuito del 608n ho visto che tale avviso (circa 60 secondi) si attiva a fronte dell'alzata della cornetta chiamata.
L'instabiltà dell'avviso ATTESA,  dopo ore di prove si è chiarito, la causa è la capsula microfonica della cornetta 600 TERRANEO.

Tale capsula microfonica è del tipo a carbone ed a causa della vetustà della cornetta 600 TERRANEO le specifiche elettriche si sono alterate al punto di creare l'instabilità di cui sopra.

Ho cercato in rete tale capsule per provvedere alla sostituzione ma con grande sorpresa non ho trovato nulla di nuovo e di non ricondizionato 

A questo punto ho deciso di acquistare la cornetta universale che ho citato all'inizio ed ovviamente l'avviso di attesa ha funzionato in modo stabile.

Per carattere sono curioso ed ho voluto verificare quale modello di capsula a carbone fosse montata per magari vedere il modello e cercarlo in rete.

Ed invece GRANDE SORPRESA !!!

Al posto del microfono a carbone ho trovato un piccolo PCB con dei componenti SMD e sopratutto un banalissimo ed economico microfono a condensatore.

A questo punto ho ricavato lo schematico del piccolo PCB e per capire come funzionasse mi sei tornato in mente tu !!!

L'ho fatta lunga ma volevo chiarire il perchè della mia richiesta.

Ho installato il simulatore da te suggerito, ho disegnato il circuitino di cui sopra ed ho aggiunto il circuito dello speaker del porter 2659.

Ti anticipo che non sono un ingegnere ed è la prima volta che utilizzo un simulatore,  di conseguenza ho faticato a modellizzare il microfono e lo speaker.

Per semplificare ho optato per un generatore sinusoidale ed una resistenza.

Successivamente ho attivato la simulazione e con la sonda virtuale ho verificato i punti del circuito.

Qualche considerazione l'ho fatta ma gradirei avere un tuo parere in merito .
(quantomeno sulla correttezza dei due modelli sopra citati)

-E' tutto perfetto - Complimenti!

Ti allego il file .asc dello schema - (ndr: Lo trovate come IMMAGINE)

Ed inoltre, eri a conoscenza di tale circuito che di fatto emula il vecchio microfono a condensatore ?

- NO non ero a conoscenza e ti ringrazio!

Ecco le immagini...


Il file ASC trasformato in immagine - Per la simulazione




La cornetta della marca TEGUI:




Il circuito simulato dall'amico con molta pazienza - suppongo!



E' molto che non pratico su citofoni e impianti ma grazie a Luciano ho scoperto che la stessa bTicino distribuisce questo del tutto compatibile con molti impianti!

Link ai vecchi articoli:


BASTA con Acrobat Reader...

Se lavorate nel settore IT o siete semplicemente utenti attenti alle risorse del vostro sistema, avrete notato come Adobe Acrobat Reader sia diventato un problema. Quello che un tempo era un visualizzatore di PDF snello si è trasformato in un vero e proprio bloatware da circa 1,5 GB di spazio occupato su disco, appesantito da processi in background invasivi, estensioni forzate per i browser e la continua richiesta di registrazione al cloud anche solo per compilare un modulo o apporre una sigla.

È il momento di dire basta e riprendersi il controllo del sistema. In questo articolo vedremo come sbarazzarsi definitivamente della suite Adobe e migrare a una soluzione totalmente open source, leggera e sicura su Windows: Okular. Vedremo inoltre come configurare i timbri grafici e come generare in locale un certificato di firma valido e verificato senza complicazioni (NON è una firma certificata FEA)!

Fase 1: Rimozione di Adobe Acrobat e pulizia profonda

La disinstallazione standard da pannello di controllo spesso lascia dietro di sé residui nel registro e cartelle orfane in AppData. Per una rimozione pulita su Windows:

  1. Disinstallate l'applicazione tramite Impostazioni > App > App installate.
  2. Per eliminare ogni traccia residua (servizi di update, task pianificati e chiavi di registro orfane), scaricate ed eseguite il tool ufficiale Adobe Acrobat Cleaner Tool dal sito di supporto Adobe.

Fase 2: Installazione di Okular e configurazione Timbri

Sviluppato dalla community KDE, Okular è un visualizzatore universale di documenti open source, privo di telemetria invasiva e leggerissimo.

Meglio scaricare la versione completa dal sito in formato exe. La versione APP con winget o da Store scarica una versione boxata che NON contiene la gestione firma digitale!

Configurare i Timbri per firme rapide (Non Ufficiali)

Okular permette di gestire la sovrapposizione di immagini (come la scansione della propria firma autografa con sfondo trasparente PNG) tramite lo strumento Timbro, ideale per la modulistica quotidiana:

  • Aprite un PDF qualsiasi con Okular e premete F6 per attivare gli strumenti di recensione.
  • Fate clic destro sull'icona del Timbro nella barra degli strumenti e selezionate Configura annotazioni.
  • Aggiungete un nuovo timbro inserendo un nome identificativo (es. "Mia Firma") e caricate il vostro file PNG come sorgente.

Fase 3: Generatore di Certificato di Firma (Gratuito e Locale)

Se oltre al timbro grafico vi serve una firma digitale crittografica con il "semaforo verde" di validità, c'è un trucco eccezionale. Okular su Windows non usa il magazzino certificati di Microsoft, ma legge direttamente quello di Firefox. Questo significa che basta inserire il certificato in Firefox per averlo pronto anche in Okular.

Utility di Generazione .P12 per Okular

Questo strumento genera un certificato di firma direttamente nella memoria del vostro browser (WebCrypto locale). Nessun dato viene inviato a server esterni.

  1. Importate in Firefox: Una volta scaricato il file FirmaOkular.p12 sul Desktop tramite il box qui sopra, aprite Firefox, andate in Impostazioni, cercate "Certificati" e cliccate su Mostra certificati...
  2. Salvate nel magazzino: Nella scheda Certificati personali, cliccate su Importa..., selezionate il file e inserite la password scelta nel box.

Fatto! Chiudete e riaprite Okular, andate in Impostazioni > Configura Okular > Firme: troverete il vostro certificato già configurato nella lista, gratuito, generato localmente sul vostro PC e pronto per siglare digitalmente i vostri PDF.

Analisi Tecnica del Guasto: Perché la serratura è "fusa"?

La dinamica del guasto si articola in due fasi: il cortocircuito biologico e il sovraccarico termico.

1. Il comportamento delle formiche (Il "Cortocircuito")

Le formiche sono attratte dai campi elettromagnetici e dal calore generato dalle schede elettroniche (fenomeno noto come elettrotropismo). Quando si introducono nel posto esterno (presumibilmente un Linea 3000 Bticino a 2 fili):

  • Si accumulano tra i contatti del relè che comanda l'apertura della serratura (morsetti S+ e S-).

  • I loro corpi, contenenti umidità e acido formico (che è corrosivo e conduttivo), creano un ponte resistivo o un vero e proprio cortocircuito pulito tra i contatti.

  • Questo "ponte" ha simulato una pressione continua del pulsante apricancello, mantenendo il comando di apertura costantemente attivo.

2. L'effetto sulla serratura (La fusione dei rocchetti)

Le bobine delle serrature elettriche standard (di solito alimentate a 12V AC o tramite la scarica capacitiva del bus Bticino) sono progettate per un servizio intermittente (impulsi di pochi secondi).

  • Effetto Joule: Il passaggio continuo di corrente per ore (o giorni) ha generato un calore della bobina ben superiore ai limiti di tolleranza.

  • Collasso strutturale: Il calore estremo ha fuso il supporto in plastica (il rocchetto) su cui è avvolto il filo di rame smaltato. La plastica deformata ha bloccato meccanicamente il pistone interno (lo scrocco), impedendogli di muoversi anche in assenza di tensione. In molti casi, l'isolamento del rame si brucia, mandando in corto la bobina stessa.


Soluzione e Piano d'Intervento

La tua decisione di sostituire sia il posto esterno che la serratura è la via più sicura per garantire l'affidabilità dell'impianto nel tempo. Purtroppo, la scheda del Linea 3000, una volta impregnata di acido formico e secrezioni, tende a ossidarsi rapidamente anche se pulita con spray contatti.

1. Sostituzione della Serratura

  • Sostituisci la serratura elettrica (o la sola parte interna/bobina se compatibile, ad esempio Cisa -come nel mio caso - o Iseo).

  • Consiglio tecnico: Se l'impianto non usa un modulo relè accessorio ma pilota la serratura direttamente dai morsetti S+ S- del Linea 3000, verifica che la nuova serratura sia a basso assorbimento (12V AC/DC, max 1A di spunto) per non stressare la nuova pulsantiera.

2. Sostituzione del Posto Esterno (Bticino Linea 3000)

  • Configura il nuovo posto esterno replicando esattamente i configuratori fisici (i quadratini verdi con i numeri) presenti sul vecchio dispositivo nella sede sul retro (es. configuratore in N, T, M). Se l'impianto è monofamiliare, spesso c'è solo il configuratore in N=1 o nessuno, ma controlla sempre prima di smontare.

  • Ricorda di togliere alimentazione all'alimentatore SCS (es. Bticino 346050) prima di scollegare e ricollegare il bus a 2 fili, per evitare shock elettrici alla nuova scheda.

3. Prevenzione (Fondamentale per il futuro)

Se non blocchi l'ingresso delle formiche, il problema si ripresenterà nel giro di pochi mesi. Prima di montare la nuova pulsantiera:

  1. Sigillatura del passacavo: Usa del silicone o della schiuma poliuretanica (o stucco da idraulico) per tappare ermeticamente il tubo corrugato da cui escono i fili del bus. È da lì che le formiche arrivano, sfruttando i tubi sotterranei come "autostrada".

  2. Sigillatura del telaio: Applica un filo di silicone acetico trasparente sul bordo superiore e sui lati della scatola da incasso/parete del posto esterno, lasciando aperto solo il lato inferiore per l'eventuale scarico della condensa.

  3. Trattamento chimico: Spruzza un insetticida a lunga durata (tipo microincapsulato) o posiziona un po' di polvere d'esca all'interno della nicchia della scatola da incasso (lontano dai contatti elettrici).


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