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mercoledì 8 aprile 2026

Uso di FreedomInstaller per installare APK con blocco

Come detto in un precedente articolo

https://miramlp.blogspot.com/2026/04/addio-apk-come-continuare-installare.html

ho spiegato come, da settembre 2026 le policy di Google per installare file APK non ufficiali e gestiti da sviluppatori non certificati saranno limitati.

Ho creato una piccola app scritta in Python che permette di fare quasi tutto in automatico. La distribuisco con il sorgente in un file di testo e in EXE direttamente eseguibile. Scaricate lo ZIP e scompattatelo dove volete!


Ecco il contenuto. Una volta fatto doppio click sul file EXE e l'app scaricherà automaticamente l'ultima versione ADB e attende la connessione dello smartphone dove avrete attivato l'opzione sviluppatore e il supporto a USB Debug (una volta fatto potete anche disattivarlo di nuovo!)

Per attivare la funzione usate la guida qui:

https://developer.android.com/studio/debug/dev-options?hl=it

Procediamo ora a cliccare sull'APK che ci serve da un elenco di dieci fra i migliori e più diffusi!


Il programmino installerà il file APK bypassando ogni sistema di limitazione.

ATTENZIONE PER UTENTI XIAOMI / POCO: Se l'installazione fallisce, devi:

  1. Accedere al tuo 'Mi Account'.

  2. Attivare 'Installa tramite USB' nelle Opzioni Sviluppatore.

  3. Accettare i 3 avvisi di sicurezza sul telefono.


Buon lavoro a tutti!

Titolo: Artemis II: Ecco come scaricare le foto originali della missione in altissima definizione (Gratis!)

Il ritorno dell'umanità verso la Luna non è solo un’impresa scientifica, è un’esperienza visiva senza precedenti. In questi giorni le immagini che arrivano dalla capsula Orion e dagli occhi dei quattro astronauti della missione Artemis II stanno facendo il giro del mondo, ma spesso quelle che vediamo sui social sono compresse, sgranate o tagliate.

Se siete appassionati di fotografia, spazio o semplicemente volete un nuovo sfondo per il vostro monitor 4K che faccia restare tutti a bocca aperta, c'è un solo posto dove dovete andare.

Il "Tesoro Nascosto" della NASA

Dimenticate gli screenshot da Instagram. Esiste un archivio ufficiale dove la NASA carica gli scatti originali, spesso in formati non compressi e con una risoluzione che permette di vedere ogni singolo cratere lunare o i dettagli della curvatura terrestre con una nitidezza quasi irreale.

L’unico posto per scaricare gratis e in altissima definizione le immagini della missione è l’album ufficiale su Flickr del NASA Johnson Space Center.

👉 CLICCA QUI PER ACCEDERE ALL'ALBUM ARTEMIS II

Perché scaricarle da qui?

  1. Risoluzione Nativa: Molte foto superano i 50-60 megapixel.

  2. Nessuna Compressione: Potete scegliere il formato "Original" per avere il file sorgente così come è stato elaborato dai tecnici NASA.

  3. Dati EXIF: Per i nerd della fotografia, potete vedere con che fotocamera (spesso Nikon Z9), obiettivo e tempi di scatto è stata realizzata ogni singola immagine.

  4. Utilizzo Libero: Essendo materiale della NASA, queste immagini sono di pubblico dominio (salvo usi commerciali specifici), ideali per progetti creativi o stampe fotografiche da appendere in casa.

Cosa cercare in questi giorni?

Mentre la missione Artemis II completa il suo storico flyby lunare e si prepara al rientro sulla Terra, tenete d'occhio l'album per:

  • Gli incredibili "Earthset" (il tramonto della Terra dietro l'orizzonte lunare).

  • I dettagli del lato lontano della Luna, visibili solo agli astronauti in orbita.

  • I momenti quotidiani della vita a bordo di Reid, Victor, Christina e Jeremy.

Non accontentatevi delle briciole che passano sui social. Andate alla fonte, scaricate il futuro e godetevi lo spettacolo della nuova era spaziale in HD!


Suggerimento tecnico per i lettori: Una volta aperto il link, cliccate sulla foto che vi piace. In basso a destra troverete un'icona a forma di freccia rivolta verso il basso: cliccateci e selezionate "Original" per il massimo della qualità.

Contenuto IA

Addio APK? Come continuare a installare NewPipe su Android nel 2026

Android 2026: La fine del sideloading libero come lo conosciamo?


Aggiornamento: Ecco il link per scaricare un applicazione scritta in python che automatizza l'installazione di apk tramite cavo e adb. Tutto in automatico

https://drive.google.com/file/d/1colpT4TfkuYR_1exKdIFNmzkb5vHn0qq/view?usp=sharing

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Se sei un utente Android della "vecchia guardia", probabilmente ami la libertà di scaricare un file APK e installarlo con un semplice tocco. Tuttavia, il panorama sta cambiando drasticamente. Google sta introducendo nuove restrizioni sui dispositivi certificati che potrebbero rendere la vita difficile a chi usa app come NewPipe o software open-source non presenti sul Play Store.


Cosa sta succedendo? Il sistema dei "Firmati o fuori"

Il nocciolo della questione è la nuova policy sulla certificazione degli sviluppatori. Entro la fine del 2026, Google richiederà che ogni APK installato su un dispositivo con servizi Google sia firmato da uno sviluppatore "verificato".

  • Identità certa: Gli sviluppatori dovranno fornire documenti d'identità e registrarsi presso Google.
  • Il blocco: Se un'app (come NewPipe) viene distribuita da uno sviluppatore che sceglie di restare anonimo o indipendente dai database di Google, il sistema la marcherà come "non verificata".
  • Barriere all'ingresso: L'installazione non sarà impossibile, ma verrà nascosta dietro menu complessi e avvisi di sicurezza intimidatori.

Il caso NewPipe: Perché è un problema?

App come NewPipe sono nate per offrire privacy e funzionalità che vanno contro gli interessi commerciali di Google (come il blocco della pubblicità). Molti di questi sviluppatori hanno già dichiarato che non si registreranno nei database di Google per motivi etici e di privacy. Questo significa che la loro installazione standard verrà ostacolata dal sistema operativo.

"Il rischio reale non è il blocco totale, ma lo scoraggiamento dell'utente medio attraverso la 'burocrazia digitale'."

La soluzione: Il ritorno alle origini con ADB

C'è però una luce in fondo al tunnel. Esiste un metodo che Google difficilmente potrà sigillare senza rompere l'intero ecosistema dello sviluppo software: ADB (Android Debug Bridge).

Installare un'app tramite ADB significa inviarla direttamente dal computer al telefono via cavo USB o Wi-Fi. Questo metodo bypassa i controlli dell'interfaccia utente dello smartphone perché il sistema assume che sia un'operazione eseguita da un "utente esperto" o un programmatore.

Verso un "Sideload Helper" semplificato

Sebbene usare il terminale possa spaventare, la soluzione potrebbe essere un semplice software per PC (magari scritto in Python) che permetta di:

  1. Collegare il telefono al computer.
  2. Trascinare l'APK dell'app desiderata.
  3. Installarla in un clic, senza dover interagire con i blocchi e gli avvisi di Android.

Conclusioni

Android sta diventando un giardino recintato, sempre più simile a iOS. Ma finché avremo accesso agli strumenti di debug, la libertà di scegliere quale software far girare sui nostri dispositivi resterà nelle nostre mani. È tempo di smettere di fidarsi del tasto "Installa" del telefono e iniziare a guardare verso soluzioni esterne più libere.

E tu? Sei pronto a imparare a usare ADB per salvare le tue app preferite?