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venerdì 6 febbraio 2026

Addio Pubblicità: La mia scoperta musicale dell'anno (e come installarla in sicurezza!)

Siamo onesti: non c'è niente di peggio che essere nel mezzo della tua canzone preferita, quella che ti fa cantare a squarciagola, ed essere interrotti bruscamente da una pubblicità rumorosa.

Se anche voi, come me, siete stanchi dei limiti della versione gratuita di Spotify (niente skip, riproduzione casuale obbligatoria e spot infiniti), oggi ho una notizia fantastica per voi.

Ho scoperto una piccola "perla" nel mondo delle app che ha cambiato totalmente il modo in cui ascolto musica sul telefono. Si chiama Harmony Music.



Cos'è Harmony Music?

Immaginate un'app che ha la stessa interfaccia pulita, colorata e moderna di Spotify (si adatta persino ai colori del vostro sfondo!), ma con un "motore" sotto il cofano che pesca direttamente dall'immenso database di YouTube.

Il risultato?

  • 🎵 Tutta la musica che volete: Se esiste su YouTube, esiste su Harmony.

  • 🚫 Zero Pubblicità: Musica ininterrotta, per sempre.

  • Gratuita e Open Source: Niente abbonamenti nascosti, sviluppata dalla comunità per la comunità.

Perché non la trovo sul Play Store?

Domanda legittima! Google non permette sul suo Play Store app che bloccano la pubblicità di YouTube (perché è così che guadagnano).

Per questo motivo, Harmony Music va scaricata direttamente dalla sua "casa madre", ovvero GitHub. GitHub è il sito dove gli sviluppatori di tutto il mondo caricano il codice originale dei loro progetti. Scaricare da lì significa ottenere l'app sicura, originale e non modificata da terzi.

Sembra complicato? Vi assicuro che è facilissimo. Ecco la guida passo dopo passo per averla sul vostro Android in due minuti.


Guida all'installazione: 4 semplici passi

Seguite questi passaggi direttamente dal vostro smartphone.

Passo 1: Vai alla fonte ufficiale

Per prima cosa, dobbiamo andare sulla pagina del progetto su GitHub. Non preoccupatevi se la pagina sembra piena di scritte tecniche, a noi serve solo un pulsante!

👉 Clicca qui per andare alla pagina di download di Harmony Music su GitHub

(Nota: Il link ti porterà sempre all'ultima versione disponibile)

Passo 2: Trova il file giusto

Una volta aperta la pagina, scorri leggermente verso il basso. Vedrai una sezione intitolata "Assets" (a volte è nascosta, se c'è una freccina accanto, cliccaci sopra per espandere la lista).

In quella lista vedrai diversi file. Quello che serve a noi è quello che finisce con .apk. Solitamente si chiama: harmonymusic-x.yy.zz.apk

Clicca su quel file.

Passo 3: Non temere l'avviso!

Appena cliccato, il tuo browser (Chrome, o quello che usi) ti mostrerà un avviso: "Questo tipo di file potrebbe danneggiare il tuo dispositivo. Vuoi scaricarlo comunque?"

È tutto normale. Android mostra questo avviso ogni volta che scarichi un'app fuori dal Play Store, anche se è sicurissima come questa.

Clicca tranquillamente su Scarica comunque (o OK).

Passo 4: Installa e goditi la musica

Una volta finito il download (ci vorranno pochi secondi), clicca sulla notifica del file scaricato.

  • Se è la prima volta che lo fai, il telefono ti chiederà di autorizzare il browser a installare app. Clicca su Impostazioni e attiva la levetta "Consenti da questa sorgente".

  • Torna indietro e clicca su Installa.

Fatto! 🎉

Ora troverai l'icona di Harmony Music nel tuo menu delle app. Aprila, cerca il tuo artista preferito e preparati a un'esperienza musicale finalmente libera.

Fatemi sapere nei commenti se l'avete provata e cosa ne pensate! Buon ascolto! 🎧

Ah, esiste anche la versione per Windows... 

Come accedere con una VPN e Fritz!Box a casa tua!

Con un FRITZ!Box puoi usare WireGuard per accedere in modo cifrato alle risorse della tua LAN (NAS, stampanti, Home Assistant, RDP/SSH) quando sei fuori casa, mantenendo però la navigazione Internet “in locale” (split‑tunnel). La base è: creare un profilo “dispositivo singolo” sul FRITZ!Box, importarlo su PC/Android e poi rifinire routing, DNS e (se vuoi) togliere IPv6 dalla configurazione.




Prerequisiti chiave

Per funzionare dall’esterno, il FRITZ!Box deve avere o un IPv6 raggiungibile o un IPv4 pubblico assegnato dall’ISP (se sei sotto CGNAT senza IPv6 pubblico, la VPN in ingresso non si alza). Inoltre conviene registrare MyFRITZ! così il router è sempre raggiungibile a un indirizzo stabile (MyFRITZ! address). Ultimo punto spesso sottovalutato: le due reti ai capi della VPN devono essere diverse, perché se ti colleghi da una rete che usa la stessa sottorete del FRITZ!Box la comunicazione VPN può rompersi; molti FRITZ!Box nascono su 192.168.178.0/24.

FRITZ!Box: preparazione rete e MyFRITZ!

Attiva MyFRITZ!: FRITZ!Box UI → “Internet” → “MyFRITZ! Account”, inserisci l’email e conferma il link che ricevi.

(Consigliato) Cambia la LAN se sei ancora su 192.168.178.0/24: “Home Network” → “Network” → “Network Settings”, mostra le impostazioni LAN e imposta un IPv4 diverso (es. 192.168.10.1/255.255.255.0).

Nota importante per cavo: non usare indirizzi 192.168.100.x sulla LAN del FRITZ!Box (riservati in ambito DOCSIS).

FRITZ!Box: crea il profilo WireGuard (device singolo)

FRITZ!Box UI → “Internet” → “Permit Access” → scheda “VPN (WireGuard)” → “Add Connection”.

Scegli “Connect a single device”, assegna un nome (es. “Notebook‑FuoriCasa” / “Pixel‑FuoriCasa”) e completa.

Per PC scarica il file “Download Settings” in formato .conf. Per Android puoi usare direttamente il QR code nella schermata del FRITZ!Box (in alternativa import da file).

Tratta .conf e QR come credenziali: chi li ottiene può connettersi come quel dispositivo, quindi non inviarli in chiaro e non conservarli in posti “pubblici”.

PC Windows: import, split‑tunnel, DNS e “niente IPv6”

Installa WireGuard e importa il tunnel: apri WireGuard → “Add Tunnel” → seleziona il .conf scaricato dal FRITZ!Box → “Activate”. Tieni presente che la configurazione standard può instradare tutte le richieste web attraverso il FRITZ!Box (full‑tunnel); tu invece vuoi split‑tunnel, quindi va rifinito il routing.

Modifiche pratiche nel file .conf (prima di importarlo, oppure da WireGuard dopo l’import):

Split‑tunnel (accedi alla LAN di casa ma navighi su Internet dalla rete in cui ti trovi): in [Peer] imposta AllowedIPs solo sulle sottoreti di casa, ad esempio:


Text

AllowedIPs = 192.168.10.0/24, 192.168.20.0/24

(aggiungi qui eventuali altre VLAN/sottoreti locali).


DNS “giusto” per risorse locali: in [Interface] metti come DNS l’IP del FRITZ!Box nella LAN (es. DNS = 192.168.10.1) oppure un tuo DNS interno (Pi‑hole/AdGuard/Home Assistant). Se vuoi che anche la risoluzione dei siti pubblici resti “in locale” (non via casa), valuta di non impostare DNS nel tunnel e usare invece record/hosts per i nomi interni.

Eliminare IPv6 “per ora”: rimuovi dal .conf eventuali righe IPv6, tipicamente Address = ...:.../128 e qualunque AllowedIPs = ::/0 o reti ...::/ (lascia solo IPv4). Se vuoi essere drastico anche lato FRITZ!Box, nella scheda IPv6 puoi agire sull’opzione “IPv6 support enabled”, ma fallo solo se il tuo ISP non dipende da meccanismi IPv6/DS‑Lite: il FRITZ!Box supporta sia IPv4 sia IPv6 e alcune linee lavorano proprio in Dual‑Stack/DS‑Lite.

Android: QR code, split‑tunnel, test rapido

Installa l’app WireGuard, poi “+” → “Scan from QR code” e inquadra il QR mostrato dal FRITZ!Box; salva e attiva il tunnel con l’interruttore On/Off. Se non riesci a scansionare, puoi anche scaricare le impostazioni e importarle da file/archivio nell’app.

Controlli veloci (valido sia PC sia Android):

Da remoto apri una risorsa LAN (es. http://192.168.10.2, \\NAS\share, RDP su 192.168.10.x) per verificare che le rotte locali passino nel tunnel.

Se navighi “in locale” come desideri, il tuo IP pubblico sui siti di test deve risultare quello della rete in cui sei (4G/ufficio), non quello di casa; se invece esce quello di casa, hai ancora un full‑tunnel (AllowedIPs troppo ampio, tipo 0.0.0.0/0).

Se non risolvi nomi tipo nas.lan, il problema è quasi sempre DNS: o imposti un DNS raggiungibile via VPN (FRITZ!Box o DNS interno), o usi IP/hosts per i servizi locali.

mercoledì 4 febbraio 2026

Aggiornamento sull’applicazione del CCNL Istruzione e Ricerca

Applicazione degli adeguamenti economici previsti dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, relativo al periodo 2022-2024.

Il Sistema NoiPA ha provveduto all’applicazione del CCNL 2022/2024 per il personale del comparto Istruzione e Ricerca in tre fasi:

  1. Aggiornamento importi tabellari – con decorrenza economica 01/01/2026 sono stati aggiornati gli importi degli stipendi tabellari; pertanto, il cedolino ordinario del mese di gennaio 2026 risulta adeguato alle disposizioni economiche contenute nel CCNL.

  2. Liquidazione arretrati contrattuali – con emissione speciale con esigibilità 23 gennaio 2026, NoiPA ha erogato le differenze tra gli importi previsti dal CCNL e quelli già riscossi per gli anni precedenti, ovvero le Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC - assegni 119 e 129) e gli Anticipi rinnovo CCNL 2022-2024 (assegni 975 e 976). Si precisa che, nel calcolo degli arretrati, si è tenuto conto delle aspettative non retribuite, dei congedi biennali, delle assenze con impatto economico, dei part-time, assoggettando l’Irpef con aliquota media personale.

  3. Pagamento una tantum – il pagamento degli importi dell’una tantum previsti dall’articolo 16 del CCNL sarà effettuato sulla rata ordinaria di febbraio 2026, con i seguenti importi: 111,70 euro per il personale docente e 270,70 euro per il personale ATA. Il riconoscimento dell’una tantum è subordinato alla condizione che il rapporto di lavoro sia iniziato entro il 31 dicembre 2023 e non sia cessato anticipatamente rispetto alla scadenza prevista. Inoltre, al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale, l’emolumento è corrisposto in proporzione alla percentuale di part-time in godimento. Infine, il completamento delle lavorazioni relative all’applicazione del CCNL avverrà con l’emissione speciale di febbraio 2026, esigibile entro lo stesso mese.

Per il personale con contratto di supplenza breve e saltuaria verrà effettuata una specifica lavorazione nel mese di marzo 2026. 
Pertanto, il complesso delle elaborazioni già effettuate e di quelle di prossima realizzazione, garantiscono il completo rispetto delle misure economiche previste dal citato CCNL.
 
03/02/2026