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giovedì 22 gennaio 2026

Chiamate Wi-Fi o VoWi-Fi

Se non riesci a utilizzare le chiamate Wi-Fi o VoWi-Fi (Voice over Wi-Fi) sul tuo Redmi Note 10 5G, fai riferimento ai seguenti passaggi per la risoluzione dei problemi:

1. Assicurati che il sistema operativo del tuo telefono sia aggiornato. Gli aggiornamenti software spesso includono correzioni di bug, patch di sicurezza e miglioramenti in grado di risolvere problemi a livello di software;

2. Assicurati che il tuo smartphone sia connesso a una rete Wi-Fi con una connessione Internet stabile e forte. Le chiamate Wi-Fi si basano su una connessione Wi-Fi affidabile per chiamate chiare;

3. Contatta l'assistenza clienti del tuo operatore per confermare se supporta VoWi-Fi; Su Spusu è attivo da pochi giorni e con il mio Redmi Note 14 4G funziona!

4. Controlla se le chiamate Wi-Fi o VoWiFi sono abilitate andando su [Impostazioni] >> [Schede SIM e reti mobili] >> scegli la tua scheda SIM >> attiva [Effettua chiamate tramite Wi-Fi]. Inoltre, puoi andare su [Telefono] >> navigare per comporre >> inserire *#*#869434#*#* per abilitare o disabilitare il VoWiFi; 

5. Se possibile, provare a utilizzare un altro dispositivo abilitato VoWi-Fi con la scheda SIM o utilizzare lo smartphone con un'altra scheda SIM abilitata VoWi-Fi. Questo può aiutare a determinare se il problema è specifico dello smartphone o dell'operatore;

6. Un semplice riavvio a volte può risolvere i problemi di connettività. Riavvia lo smartphone e controlla se le chiamate Wi-Fi ora funzionano;

7. È possibile ripristinare le impostazioni di rete andando su [Impostazioni] >> [Connessione e condivisione] >> [Ripristina Wi-Fi, reti mobili e Bluetooth] >> [Ripristina impostazioni] >> [OK]. Successivamente, riconfigura le impostazioni di rete e controlla se VoWi-Fi è ora funzionante;

8. Se il problema persiste, puoi prendere in considerazione l'esecuzione di un ripristino delle impostazioni di fabbrica. Questo cancellerà tutti i dati sul telefono, quindi assicurati di eseguire il backup dei dati, disconnettere i tuoi account Xiaomi e Google ed eseguire un ripristino delle impostazioni di fabbrica.
Speriamo che le informazioni di cui sopra siano utili. Se il problema persiste, ci auguriamo che tu possa inviare il feedback degli utenti andando su [Impostazioni] >> [Servizi e feedback] e attendere i futuri aggiornamenti.

mercoledì 21 gennaio 2026

Sicurezza e Sandboxie Plus

Il caso Andrea Galeazzi: perché una sandbox da sola NON basta (e quando invece serve davvero)

L’episodio che ha colpito Andrea Galeazzi ha acceso un faro su una verità scomoda: oggi la sicurezza informatica non viene più violata solo dai virus, ma soprattutto dalle persone. Anche esperte. Anche attente. Anche preparate.

Molti hanno subito pensato: Bastava usare una sandbox o una VPN: purtroppo no! E dirlo sarebbe tecnicamente scorretto.

Cosa è successo davvero

Come spiegato dallo stesso Galeazzi, l’attacco non è avvenuto tramite un malware installato sul PC, ma tramite un’email di phishing estremamente credibile.

Il punto chiave non è stato un virus, ma un’azione volontaria:

  • Click su un link
  • Accesso a una pagina apparentemente legittima
  • Concessione di un permesso OAuth a una falsa applicazione

In quel momento l’attaccante non ha “infettato” il computer: ha ottenuto un token di accesso valido ai servizi Google. Da lì ha potuto cambiare credenziali, recovery, chiavi di sicurezza. Game over.

Perché una sandbox NON avrebbe fermato questo attacco

Sandboxie Plus (o qualunque sandbox locale) isola un programma dal sistema operativo. Ma qui il sistema operativo non è mai stato compromesso.

L’autorizzazione OAuth avviene:

  • Nel browser
  • Verso un servizio cloud
  • Con il consenso esplicito dell’utente

Anche se il browser fosse stato eseguito in sandbox, l’utente avrebbe comunque potuto concedere l’accesso all’account Google. La sandbox non blocca decisioni umane né autorizzazioni cloud.

Quindi: no, una sandbox da sola non avrebbe evitato questo specifico attacco.

Allora le sandbox non servono?

Qui arriva il punto che molti sbagliano: le sandbox non servono a evitare TUTTI gli attacchi, servono a LIMITARE i danni quando qualcosa va storto.

Nel mondo reale gli attacchi spesso combinano più fasi:

  • Phishing
  • Download di software “di supporto”
  • Installer malevoli
  • Persistenza locale

In questi scenari, una sandbox può fare la differenza tra:

  • Account rubato ma sistema pulito
  • Account rubato + PC completamente compromesso

Quando Sandboxie Plus è davvero utile

Sandboxie Plus è estremamente efficace per:

  • Eseguire software non fidato o poco noto
  • Aprire installer sospetti
  • Testare programmi senza lasciare tracce
  • Isolare browser usati per navigazione “a rischio”

Un malware che prova a:

  • Rubare cookie locali
  • Installare keylogger
  • Scrivere nel registro
  • Creare persistenze

In sandbox resta intrappolato. E viene eliminato cancellando la sandbox.

Cosa serviva davvero per evitare il caso Galeazzi

Questo tipo di attacco si combatte soprattutto con misure a livello di account, non di PC:

  • Protezione avanzata dell’account Google
  • Uso esclusivo di chiavi hardware FIDO2
  • Blocco totale delle app OAuth non verificate
  • Email dedicata solo ai servizi critici

In altre parole: modello “zero trust”. Nessuna app, nessun link, nessuna autorizzazione data per scontata.

La lezione vera

Il caso Galeazzi insegna una cosa fondamentale: la sicurezza moderna non è un singolo strumento, ma una strategia a strati.

Le sandbox sono uno strato importante, ma non sostituiscono:

  • Formazione anti-phishing
  • Autenticazione forte
  • Separazione degli account

Affidarsi a un solo strumento è come mettere una porta blindata lasciando le finestre aperte.

La sicurezza non è evitare ogni errore. È progettare sistemi che sopravvivono agli errori.

Nel 2026 non usare sandbox quando si testano software sconosciuti non è coraggio. È solo incoscienza digitale.

Link al download: https://sandboxie-plus.com/

La sicurezza non serve quando tutto va bene. Serve quando va male.

lunedì 12 gennaio 2026

Basta SPAM dall'estero

Da qualche giorno è presente sullo store un APP molto interessante sviluppata da un programmatore stanco di ricevere chiamate dall'estero che nascondono i soliti servizi che propongono ogni cosa senza la nostra autorizzazione. 


Io sono iscritto al registro delle opposizioni da sempre, ho ogni filtro attivo ma purtroppo queste chiamate passano... o meglio passavano prima che decidessi di usare questa app fantastica e dsponibile per pochi euro!




L'app si scarica dal Play Store, cercandola come "Scudo Italia" oppure cliccando qui, si installa e si permette di diventare l'app predefinita per il filtro Antispam e il gioco è fatto.
Se non avete particolari necessità è già configurata, altrimenti potete abilitare le chiamate entranti da vari Paesi andando sulla schermata impostazioni e cercando il Paese interessato. Il tutto è molto semplice e guidato in ogni passo: le funzioni sono chiare e per il momento non ho avuto alcun problema. Per il momento ringrazio il programmatore Ivan Perfetti.

Ecco la descrizione completa rilasciata dallo sviluppatore:

🚫 BASTA CHIAMATE SPAM DALL'ESTERO E DA NUMERI ANONIMI!

Se sei stanco di ricevere continue chiamate indesiderate da telemarketing aggressivo, trading online o potenziali truffe con prefissi stranieri (+44, +355, +216...), Scudo Italia è la soluzione definitiva: semplice, sicura e ora ancora più flessibile.

⚙️ COME FUNZIONA
L'app non utilizza database complessi o condivisi, ma applica un filtro rigoroso basato sulle tue regole:
1. Se il numero è Italiano (+39) -> PASSA ✅
2. Se il numero è salvato nei tuoi Contatti (anche estero) -> PASSA ✅
3. Se il numero proviene da una Nazione che hai autorizzato -> PASSA ✅ (NOVITÀ)
4. Tutto il resto (Estero non autorizzato e Anonimi) -> BLOCCATO ⛔

🛡️ FUNZIONALITÀ PRINCIPALI

🌍 Gestione Nazioni Flessibile Hai parenti in Francia o lavori con la Germania? Nessun problema. Puoi autorizzare specifici prefissi internazionali direttamente dalle impostazioni, mantenendo attivo il blocco di sicurezza per tutto il resto del mondo.

🔔 Notifiche Smart e Discrete Scopri chi è stato bloccato senza essere disturbato. Il telefono non squilla, ma ricevi un report silenzioso e ordinato (con tanto di bandiera del paese di provenienza). Preferisci la privacy assoluta? Puoi disattivare anche le notifiche.

📊 Dashboard di Controllo Tieni traccia della tua sicurezza: visualizza il contatore totale delle minacce sventate e controlla data, ora e numero dell'ultimo tentativo di contatto bloccato direttamente dalla schermata principale.

🏆 PERCHÉ SCEGLIERE SCUDO ITALIA

✅ Privacy Totale e Verificabile: L'app funziona al 100% OFFLINE. Non richiedendo il permesso di accesso a Internet, è tecnicamente impossibile che i tuoi dati, i tuoi contatti o le tue chiamate escano dal tuo telefono.

✅ Zero Consumo Batteria: L'app non rimane attiva in background, si attiva solo nell'istante in cui ricevi una chiamata per verificare il numero e si richiude subito dopo.

✅ Nessun Costo Nascosto: Nessun abbonamento mensile, nessuna pubblicità, nessun acquisto in-app. Paghi una volta sola ed è tua per sempre.

✅ Condivisione Familiare: Compatibile con la Libreria di Famiglia di Google Play: compri tu e proteggi gratis anche i telefoni dei tuoi familiari.

✅ Sviluppata con ❤️ in Italia.

👨‍💻 PERCHÉ HO CREATO QUESTA APP Ciao, sono Ivan Perfetti! Sono uno sviluppatore indipendente italiano (solitamente creo videogiochi 🎮). Ho sviluppato Scudo Italia per una necessità personale: non ne potevo più del telefono che squillava a tutte le ore. Da quando in Italia è attivo il blocco sui finti numeri italiani (spoofing), gli spammer si sono spostati in massa sui prefissi esteri per aggirare le regole. Questa app è la mia risposta al problema: un filtro radicale che ho deciso di condividere con tutti.

🛡️ Scarica ora e riprenditi la tua tranquillità.