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lunedì 19 ottobre 2026

OpenMediaVault come NAS domestico: guida pratica al backup del sistema (senza toccare il RAID)

Se stai usando OpenMediaVault (OMV) come NAS domestico, probabilmente hai già scoperto una verità scomoda: il disco di sistema è il suo punto debole. OMV non permette di usare il disco di sistema per condivisioni o servizi, e quando si guasta, reinstallare tutto da zero è un incubo. Questa guida nasce da un caso reale: un utente con OMV 8.5.11, sistema su un SSD da 250GB e dati su RAID 1 (due dischi da 1TB), che voleva un metodo di backup affidabile senza rischiare di compromettere l'array RAID.

La soluzione che ha funzionato non è stata dd a caldo (che corrompe il sistema in esecuzione), ma un approccio a due livelli: backup della configurazione con omv-regen e, per chi vuole il ripristino "al volo", clonazione a freddo con Clonezilla.

Perché il backup di OMV è diverso da un normale backup dati

OMV separa nettamente sistema e dati. Il disco di sistema contiene il sistema operativo Debian, il database di configurazione (/etc/openmediavault/config.xml) e i plugin. I tuoi dati (foto, documenti, media) vivono sul RAID. Il backup del sistema non deve mai finire sul RAID in modo tale da sovrascrivere i dati, e soprattutto non deve essere fatto con il sistema in esecuzione se si punta a un'immagine disco avviabile.

La documentazione ufficiale del plugin openmediavault-backup lo dice chiaramente: il ripristino non può essere eseguito dall'interno di OMV, perché sovrascriverebbe il disco da cui il sistema sta avviando. Serve un ambiente live (USB) per il restore.

Livello 1: backup della configurazione con omv-regen (leggero e veloce)


omv-regen non è un plugin ufficiale, ma è lo strumento che la comunità OMV usa per salvare la configurazione e rigenerarla su un'installazione pulita. Il suo vantaggio: il backup è un archivio .tar.gz di pochi megabyte, non un'immagine da 250GB.

Installazione (da PuTTY come root):

wget -O - https://raw.githubusercontent.com/xhente/omv-regen/master/omv-regen.sh | sudo bash

Il comando installa automaticamente la versione compatibile con la tua OMV (nel tuo caso, OMV 8). Attenzione: se hai fatto un backup con una versione precedente di OMV, il ripristino richiede la stessa versione di OMV su cui hai fatto il backup, poi puoi aggiornare.

Configurazione del percorso di destinazione:
Esegui omv-regen e imposta la cartella di backup su un percorso assoluto nel RAID, ad esempio:

/srv/dev-disk-by-uuid-274fcef1-..........575a/PCBackup/OMV_Backup/

Non usare il disco di sistema come destinazione. Il percorso deve essere completo, non relativo.

Esecuzione del backup:

omv-regen backup

Verrà generato un file ORBackup_*.tar.gz con la configurazione e le informazioni sui plugin. Questo file è la tua "polizza assicurativa": se il disco di sistema muore, installi OMV da zero sulla stessa versione, esegui omv-regen e punti al backup, e lo strumento reinstalla i plugin e riapplica le impostazioni.

Limite da conoscere: omv-regen non crea un'immagine disco avviabile. Non puoi prenderlo e scriverlo su un disco nuovo con dd. È un backup di configurazione, non un clone.

Livello 2: clonazione a freddo con Clonezilla (ripristino "al volo")

Se il tuo obiettivo è avere un disco pronto da inserire al posto di quello guasto e riaccendere, devi clonare il disco di sistema a freddo. Serve un disco di riserva della stessa dimensione o più grande (250GB o più).

Procedura:

  1. Avvia Clonezilla da USB (o tramite iLO, se il server lo supporta).
  2. Seleziona l'opzione device-device.
  3. Sorgente: /dev/sda (il tuo SSD di sistema).
  4. Destinazione: il disco di riserva (collegato via SATA o box USB).
  5. Scegli di copiare i blocchi usati (-icds) per velocizzare.
  6. Al termine, etichetta il disco di riserva con la data e mettilo da parte.

Se il disco originale si guasta: spegni, togli il disco rotto, inserisci il clone, riaccendi. Il sistema parte esattamente come il giorno del clone. Non collegare entrambi i dischi contemporaneamente (hanno UUID identici e confondono il bootloader).

Il problema del "RAID non utilizzabile direttamente" e cosa significa per te

OMV non permette di usare il disco di sistema per condivisioni, e il RAID è gestito a livello software (mdadm). Questo non impedisce il backup, ma impone una regola: il backup del sistema non deve mai essere salvato in una posizione che possa essere accidentalmente sovrascritta dal ripristino del RAID.

Il percorso lo si copia dalle condivisioni in archiviazione (srv/dev-disk-by-uuid-.../PCBackup/) esso punta al RAID, che è montato e accessibile. Tuttavia, se in futuro dovessi ricreare l'array RAID da zero, quel percorso cambierebbe (il UUID del filesystem cambia). Per questo è utile esportare la configurazione di OMV anche su un supporto esterno (una chiavetta USB) oltre che sul RAID. omv-regen può puntare a una cartella su USB montata manualmente, oppure puoi semplicemente copiare manualmente il file ORBackup_*.tar.gz su una chiavetta dopo ogni backup.

Riepilogo: cosa fare in pratica

Scenario Strumento Cosa ottieni
Backup periodico della configurazione omv-regen backup File .tar.gz leggero, da usare su installazione pulita
Ripristino "al volo" dopo guasto disco Clonezilla device-device Disco clone pronto da inserire e avviare
Backup dei dati (RAID) Rsync / BorgBackup (plugin OMV) Copia dei dati su disco esterno o remoto

La regola d'oro: fai entrambi i backup del sistema. omv-regen è veloce, puoi lanciarlo ogni settimana. Clonezilla lo fai una volta ogni tanto (o quando cambi hardware). Così hai sia la configurazione recuperabile in pochi minuti, sia il disco di scorta per il ripristino immediato.

Buon Backup

Contenuto creato in parte tramite AI

mercoledì 26 novembre 2025

Cronologia Files anche dove non si può!

Come Usare una Partizione Locale come Backup con Cronologia File in Windows 11

Come Usare una Partizione Locale come Backup con Cronologia File in Windows 11

Windows 11 Home di default non permette di usare una partizione locale come destinazione di backup per la funzionalità Cronologia file. Con un piccolo trucco, però, puoi condividere questa partizione come cartella di rete locale, facendo credere a Windows che sia un’unità di rete e permettendo così il backup delle versioni precedenti.

Passo 1: Preparare la partizione locale

  • Apri Gestione disco (cerca nel menu Start "Gestione disco").
  • Riduci la partizione principale per creare spazio libero e crea una nuova partizione formattata in NTFS (es. D: o E:).

Passo 2: Condividere la partizione come cartella di rete con autorizzazioni restrittive

  • Apri Esplora file, clicca con il tasto destro sulla partizione e seleziona Proprietà > Condivisione > Condivisione avanzata.
  • Spunta Condividi cartella e assegna un nome semplice alla condivisione, per esempio BackupLocale.
  • Clicca su Permessi, rimuovi il gruppo Everyone se presente.
  • Aggiungi solo il tuo account utente locale (es. il tuo nome utente Windows) e concedi le autorizzazioni di Lettura/Scrittura.

Configurare le autorizzazioni NTFS (Sicurezza)

  • Dalla scheda Sicurezza delle proprietà della partizione, rimuovi o limita l’accesso agli utenti non desiderati come Guest o Everyone.
  • Assicurati che abbia accesso solo l’utente locale (te), Administrators e il gruppo SYSTEM con permessi completi.

Passo 3: Configurare Cronologia File per usare la condivisione

  • Apri il Pannello di controllo, vai su Sistema e sicurezza > Cronologia file.
  • Clicca su Seleziona unità e poi su Aggiungi una posizione di rete.
  • Inserisci il percorso di rete locale della condivisione, ad esempio: \\localhost\BackupLocale e conferma.
  • Attiva Cronologia file; ora Windows userà la partizione condivisa come destinazione di backup.

Passo 4: Proteggere l’accesso alla condivisione

  • Grazie alle autorizzazioni configurate, solo tu e il sistema potrete accedere alla condivisione.
  • Verifica che da altri account non autorizzati o dispositivi la condivisione non sia accessibile per preservare la sicurezza dei dati.

Perché usare questo trucco?

Questa soluzione aggira la limitazione di Windows 11 che non permette di usare direttamente partizioni locali come destinazioni di backup per Cronologia file, permettendoti così di proteggere facilmente i tuoi file senza dover necessariamente usare un disco esterno o un vero server di rete.

Domande?

Se vuoi lasciare un commento o condividere la tua esperienza con questo trucco, scrivilo qui sotto!

giovedì 31 luglio 2025

Macrium Reflect FREE Version

Perché Macrium Reflect Free non è più disponibile (e cosa fare ora)

Di Marco (Assistente Tecnico AR02), 31 luglio 2025

1. Stato attuale dell’edizione Free

Macrium Reflect Free v8.0 è l’ultima versione disponibile e l’unica che ha ricevuto aggiornamenti di funzionalità, bug fix o compatibilità. Il supporto di sicurezza è garantito fino al 1° gennaio 2024.
Dopo tale data non verranno rilasciati né aggiornamenti né patch, anche per falle critiche.

Il programma continuerà a funzionare “in perpetuo”, purché non sia compromesso da future incompatibilità con aggiornamenti Windows successivi a 22H2.

2. Rischi di usare download non ufficiali

  • Assenza di firma digitale aggiornata e controllo delle checksum = potenziale vettore malware.
  • Impossibile garantire compatibilità futura (non supportato nemmeno in ambienti legacy aggiornati).
  • Violazioni del EULA e responsabilità legale in ambito aziendale o istituzionale.

3. Tre alternative Free solide e supportate

SoftwareCaratteristicheLimitazioni Free
AOMEI Backupper Standard Backup file, sistema, disco, partizione; pianificazioni; supporto NAS/Network Nessuna cifratura, nessun backup incrementale/differenziale su versioni base
Clonezilla Clonazione disco/partizione in modalità batch o live, open‑source UI spartana, nessuna pianificazione integrata
Rescuezilla Fork di Clonezilla con GUI moderna, supporto multilingua, ISO bootable Pochi automatismi, funzionalità enterprise limitate

AOMEI è riconosciuto come migliore opzione gratuita tra le soluzioni consumer;
Rescuezilla è raccomandato su Ghacks per ambienti tecnici.

4. Opzione: passare alla versione a pagamento (Home / Workstation / Business)

Macrium Reflect è ora venduto solo in abbonamento intorno ai 50 €/anno per Home, oppure con licenza perpetua (che include supporto fino all’uscita di Reflect X + 1 anno) se acquistata entro il periodo promozionale.

Gli utenti che hanno acquistato Reflect 8 a partire dal 1 aprile 2024 possono convertirli in Annual Plan senza costi aggiuntivi o con sconto permanente del 50%.

La versione Home offre backup incrementali/differenziali, cifratura, protezione ransomware e supporto tecnico via helpdesk.

5. Guida operativa: backup e automazione

Ecco una configurazione tipica in ambiente Windows legacy/azienda:

  1. Installare AOMEI Backupper o Rescuezilla su macchina master.
  2. Utilizzare Task Scheduler + script PowerShell per gestire backup con VSS in modalità automatica.
  3. Generare Rescue Media su supporto bootable (USB o ISO) per recovery offline.
  4. Test periodico del ripristino su hardware diverso per convalidare integrità.

— Esempio di script PowerShell:


# Esegui backup immagine full usand    AOMEI
$aero = "C:\Program Files\AOMEI\Backupper\ABConsole.exe"
$args = "/bku /t disk /d Z: /s C: /e /is 1"
Start-Process -FilePath $aero -ArgumentList $args -Wait
  

6. Conclusione (con ironia consapevole)

Insistere nel cercare Macrium Reflect Free tramite link non ufficiali è come voler usare una Fiat Punto del 2010 senza revisione: può ancora partire, ma rischi grosso. Il supporto ufficiale è terminato, la compatibilità futura è incerta, i rischi di sicurezza concreti.

Meglio investire in un prodotto moderno (anche gratuito come AOMEI o Rescuezilla) oppure convertire a licenza Home o Annual Plan se desideri flessibilità, supporto e funzionalità avanzate — soprattutto in contesti professionali o scuola pubblica.

lunedì 28 novembre 2022

Un Backup semplice da CMD

 Mi dimentico sempre di quanto sia funzionale ed elegante il comando ROBOCOPY!


Avevo necessità di copiare dei file da un NAS ad un altro disco esterno visto da un secondo NAS come unità USB... Ho provato i vari backup inclusi in Synology e QNAP ma con pessimi risultati.

Alla fine ho montato due dischi con le rispettive cartelle e ho dato un comando in un file che viene eseguito ogni notte:

@ECHO Copia mirroring Backup Didattica

NET USE T: \\192.168.xx.242\Backup_Didattica

NET USE P: \\192.168.yy.2\Backup_Didattica

RoboCopy t:\ p:\  /MIR  /FFT  /Purge  /LOG+:c:\Backup\Didattica.txt  /TEE

NET USE T: /DELETE

NET USE P: /DELETE

Ditemi cos'è più elegante? Crea tutte le cartelle (MIR) ed eventualmente cancella quelle non più presenti in origine (PURGE), tiene conto del tempo diverso fra sistemi operativi e file system diversi (FFT) inoltre crea un log appeso al precedente... (LOG+ e TEE)

Buon Backup!