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lunedì 23 marzo 2026

Guida Completa: Trasmettere lo Schermo Android su Windows (Mirroring)

Integrare lo smartphone nel proprio ambiente di lavoro su PC non è solo una comodità, ma una necessità per chi si occupa di sicurezza e supporto tecnico. Esistono tre strade principali: la via nativa (Miracast), la via professionale (Scrcpy) e la via ibrida (App Microsoft).


1. Il Metodo Nativo: "Schermo Wireless" (Miracast)

Se il tuo PC visualizza l'errore "Il dispositivo non supporta Miracast", spesso non è un limite hardware, ma la mancanza di un componente software opzionale o il Wi-Fi spento.

Come installare la funzionalità mancante:

Apri le Impostazioni di Windows (tasto Win + I).

Vai su Sistema > Proiezione su questo PC.

Se le opzioni sono grigie, clicca su Funzionalità facoltative.

Seleziona Aggiungi una funzionalità e cerca "Schermo wireless".

Clicca su Installa e riavvia il PC.



Come avviare la connessione:

Sul PC: Cerca l'app "Connetti" (o "Schermo Wireless") nel menu Start e avviala.

Sullo Smartphone: Abbassa la tendina delle notifiche e cerca l'icona Trasmetti, Smart View o Screen Mirroring.

Risultato: Il PC apparirà nell'elenco dei dispositivi disponibili. Selezionalo per proiettare.


2. Il Metodo "Sistemista": Scrcpy (USB & Wi-Fi)

Per chi lavora con server e sicurezza, Scrcpy è lo standard "gold". È un software open-source, leggerissimo, che non richiede installazione e offre prestazioni nettamente superiori a Miracast.

Vantaggi Tecnici:

Latenza zero: Ideale per digitare testi lunghi o gestire app di autenticazione.

Privacy: I dati passano attraverso il cavo USB o la LAN locale, senza passare per server esterni.

Controllo totale: Puoi usare il mouse del PC per cliccare e la tastiera per scrivere sullo smartphone.

Configurazione (Quick Setup):

Debug USB: Sul telefono, vai in Info sul telefono > Tocca 7 volte su Numero Build. Poi in Opzioni Sviluppatore attiva Debug USB.

Esecuzione: Scarica l'archivio da GitHub, estrailo e lancia scrcpy.exe. (link: https://scrcpy.org/download/)

Shortcut utili:

Alt + F: Schermo intero.

Alt + K: Usa la tastiera del PC come se fosse collegata al telefono.

3. Il Metodo Microsoft: "Collegamento al Telefono"

Questa è l'opzione più bilanciata per chi vuole un'integrazione costante tra PC e smartphone (notifiche, SMS e chiamate).

Installazione: Assicurati che l'app Collegamento al telefono sia aggiornata sul Microsoft Store.

Sincronizzazione: Accedi con lo stesso account Microsoft su entrambi i dispositivi.

Funzionalità: Oltre al mirroring, permette di copiare e incollare testi tra PC e telefono istantaneamente.

3. Il Metodo Microsoft: "Collegamento al Telefono"*

Questa è l'opzione più bilanciata per chi vuole un'integrazione costante tra PC e smartphone (notifiche, SMS e chiamate).

Installazione: Assicurati che l'app Collegamento al telefono sia aggiornata sul Microsoft Store.

Sincronizzazione: Accedi con lo stesso account Microsoft su entrambi i dispositivi.

Funzionalità: Oltre al mirroring, permette di copiare e incollare testi tra PC e telefono istantaneamente.


Nota*: Questa funzione non sempre è presente in tutti gli smartphone


E se ho un iPhone?

Puoi provare ad installare sul tuo PC Windows questo prodotto gratuito:
https://www.5kplayer.com/index-it.htm

martedì 10 marzo 2026

Maledetta casella Alice

La verità è che @alice.it funziona con quasi tutte le app email, ma con una grossa rottura di scatole tipica di TIM: alcune configurazioni funzionano solo se sei collegato alla rete TIM, altrimenti devi usare la webmail. 

Vediamo le soluzioni pratiche (quelle che nella vita reale funzionano).

1️⃣ La soluzione più semplice su iPhone

Usa l’app Mail nativa di iPhone o Android

Funziona bene con Alice ed è spesso più stabile di Outlook.

Procedura:

Impostazioni

Mail

Account

Aggiungi account → Altro → Aggiungi account Mail

Parametri manuali:

Posta in arrivo (IMAP)

server: in.alice.it

porta: 143

sicurezza: STARTTLS

Posta in uscita (SMTP)

server: out.alice.it

porta: 587

autenticazione: password

username = tua mail completa

password = password della mail 


2️⃣ App alternative che funzionano con Alice

Se Outlook ti fa impazzire (succede spesso con server vecchi tipo Alice):

Spark Mail

BlueMail

Edison Mail

Queste app gestiscono bene IMAP vecchi e server un po’ “capricciosi”.

3️⃣ Il vero problema di Alice (che molti non sanno)

Qui entra la parte “nerd”.

TIM ha una limitazione storica:

👉 alcune caselle @alice.it funzionano con client email solo se sei connesso alla rete TIM.

Se sei su Vodafone / Fastweb / Wi-Fi diverso, il server può bloccare l’accesso. 


Risultato tipico:

Outlook non sincronizza

iPhone dice password errata

invio mail fallisce


La mail invece funziona perfettamente via webmail.

4️⃣ Webmail (sempre funzionante)

Se vuoi evitare tutti questi drammi tecnologici anni 2000:

👉 https://mail.tim.it

Funziona sempre.

💡 Consiglio spiccio da sistemista

Le caselle alice.it / tin.it sono server preistorici (derivano da Telecom anni 90).

Se la mail è importante:

crea una Gmail

imposta inoltro automatico

continui a usare Alice ma con infrastruttura moderna.


Note interessanti con l'aiuto di IA

La mail @alice.it nasce quando internet in Italia era ancora dominato da Telecom Italia e dal marchio Alice ADSL. L’infrastruttura di posta che hanno costruito allora… è rimasta in gran parte la stessa. E questo spiega perché oggi Microsoft Outlook e l’iPhone ogni tanto si mettono di traverso.

La storia tecnica, semplificata ma onesta.

Primo punto: autenticazione vecchia scuola.

Molti server Alice sono rimasti su sistemi di autenticazione SMTP molto datati (LOGIN/PLAIN su STARTTLS). Negli ultimi anni i client moderni – come Outlook o molte app su iOS – hanno stretto le regole di sicurezza. Alcuni metodi vengono considerati “weak auth”. Il risultato è buffo: la password è giusta, ma il client decide che il modo in cui il server la chiede è sospetto. Risultato: errore di login.

Secondo punto: TLS negoziato male.

Quando un client si connette al server SMTP o IMAP, avviene una specie di stretta di mano crittografica (handshake TLS). I server Alice supportano versioni moderne, ma spesso con configurazioni strane o incomplete. Alcuni client moderni sono più severi e rifiutano la connessione. Outlook negli ultimi anni è diventato molto più “rigido”.

Terzo punto: filtri di rete TIM.

Qui entra la parte più bizzarra. Storicamente i server SMTP Alice permettevano l’invio senza autenticazione solo se eri su rete TIM. Era un sistema anti-spam degli anni 2000. Molte caselle sono rimaste con questa logica ibrida:

su rete TIM → funziona tutto

su Wi-Fi Fastweb / Vodafone / Iliad → il server si comporta in modo strano o rifiuta l’invio.

Quarto punto: limiti IMAP.

Il server in.alice.it usa una configurazione IMAP piuttosto vecchia. App moderne fanno sincronizzazioni aggressive (push, multi-thread, indexing). Alcuni server Alice semplicemente si confondono e tagliano la connessione. Outlook, che è molto pesante nella sincronizzazione, ne soffre più di altri client.

Quinto punto: assenza di OAuth moderno.

Provider moderni come Google con Gmail o Microsoft con Microsoft Exchange usano OAuth2: non mandi mai la password vera al server. Alice usa ancora autenticazione diretta con password. Alcuni client moderni preferiscono non farlo più o lo trattano come seconda scelta.

Il risultato pratico è quello che stai vedendo: Outlook funziona per mesi, poi dopo un aggiornamento del client o del sistema operativo… puff. Smette.

La parte divertente è che la webmail continua sempre a funzionare, perché lì sei dentro l’ambiente controllato da TIM e tutti questi problemi spariscono.

Un trucco da sistemisti, quando si ha a che fare con Alice, è quasi sempre questo:


usare IMAP semplice

disattivare configurazioni automatiche

server manuali

IMAP in.alice.it

SMTP out.alice.it

porta 587

autenticazione password


E spesso l’app Mail di iOS è più tollerante di Outlook.