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lunedì 28 luglio 2025

FURTO tramite NFC - POS Pirata

Pickpocketing 2.0: Difenditi dal POS Pirata

Pickpocketing 2.0: Come difendersi dal POS pirata

Il recente caso di furto contactless a Sorrento tramite un POS portatile pirata ha riportato all'attenzione un rischio reale: il furto elettronico senza contatto fisico, conosciuto come pickpocketing 2.0. Ecco come proteggersi in modo efficace con abitudini intelligenti e strumenti concreti.

Strategie pratiche di difesa

  • Usare portafogli con protezione RFID integrata.
  • Inserire nel portafoglio una carta blocco NFC (attiva o passiva).
  • Utilizzare Google Wallet o Apple Pay per tokenizzare le carte.
  • Tenere le carte in tasche interne o sotto i vestiti in zone affollate.
  • Impostare notifiche istantanee sul proprio app-banking.

Prodotti consigliati

Lab401 ARD RFID Defender Card (Pack da 2)

Una carta attiva che disturba i segnali NFC a 13,56 MHz nel raggio di 2 cm. Inserita nel portafoglio, impedisce letture non autorizzate da POS pirata.

Adatta a: tecnici, viaggiatori frequenti, utenti avanzati.

Mighty Card RFID Blocker

Soluzione economica e leggera. Utilizza un chip interno che genera disturbo passivo per bloccare la comunicazione con lettori contactless.

Adatta a: utenti comuni, difesa leggera ed efficace.

Bellroy Travel Wallet RFID

Portafoglio da viaggio elegante e sicuro, con protezione RFID integrata e spazio per passaporto e carte multiple.

Adatto a: professionisti in viaggio, chi cerca stile e sicurezza.

Paperwallet Micro Wallet (RFID slim)

Portafoglio ultrapiatto, resistente all'acqua, con schermatura RFID. Perfetto per chi desidera minimalismo e protezione.

Adatto a: studenti, minimalisti, uso quotidiano in città.

Pacsafe RFIDsafe Continental Wallet

Portafoglio con zip pensato per il viaggio: robusto, schermato RFID e con scomparti multipli.

Adatto a: viaggiatrici e viaggiatori, contesti turistici o metropolitani.

Nota: tutti i prodotti indicati sono reperibili online cercando il nome su Google o nei principali store. Nessun link di affiliazione è attivo in questa pagina.

Conclusione

Il pickpocketing elettronico è una realtà, ma non è invincibile. Bastano scelte pratiche e consapevoli per aumentare la propria sicurezza digitale anche nella vita quotidiana. Non aspettare che un POS ti rubi il caffè… o peggio: prepara il tuo portafoglio alla guerra elettronica urbana.

venerdì 25 luglio 2025

Spazio occupato su Android: come ho trovato 52 GB di anteprime nascoste

Un amico mi contatta: il suo smartphone Android è praticamente inutilizzabile: “memoria piena”, continui avvisi, WhatsApp che si blocca. Dopo una prima analisi, capisco che non si tratta solo dei classici file multimediali accumulati da WhatsApp, ma c’è dell’altro. Così collego il telefono al PC.

Analisi iniziale con TreeSize (Free)

Ho utilizzato TreeSize Free, un ottimo software di analisi dello spazio su disco. Dopo aver collegato lo smartphone in modalità trasferimento file (MTP), ho dato uno sguardo alla memoria interna.

La sorpresa: oltre 52 GB di dati nascosti nella cartella Android/data/com.miui.gallery, ovvero la galleria MIUI preinstallata su molti dispositivi Xiaomi. Dentro c’erano migliaia di miniature e cache dimenticate.

La soluzione: pulizia manuale mirata

  1. Apro il File Manager di Xiaomi (quello preinstallato).
  2. Accedo a Memoria interna > Android > data.
  3. Mi viene chiesto di autorizzare l’accesso ai dati. Accetto.
  4. Raggiungo la cartella com.miui.gallery.
  5. Seleziono direttamente le sottocartelle (non i singoli file, altrimenti il sistema si blocca) e le cancello in blocco.

Risultato: liberati 52 GB in meno di 3 minuti, senza danneggiare il sistema.

Perché non basta un'app dal Play Store?

Con Android 10, 11 e 12 le nuove limitazioni di accesso alle cartelle /Android/data e /Android/obb impediscono alle app di fare pulizia profonda, a meno di usare permessi root (non consigliato per utenti medi).

Conclusione

In casi come questo, è fondamentale usare:

  • Un buon File Manager (integrato o come Files by Google, ma attenzione: non tutti permettono l’accesso completo)
  • Un software di analisi da PC come TreeSize o WinDirStat
  • Conoscenze mirate per distinguere file di sistema da quelli eliminabili

Se hai uno smartphone Xiaomi con MIUI e la memoria interna è inspiegabilmente piena, controlla proprio lì: potresti liberare decine di gigabyte inutilizzati.


Post tecnico a cura di Marco, assistente tecnico AR02, esperto in automazione, sicurezza e sistemi informatici legacy e moderni. Nessun dato personale è stato compromesso durante la pulizia. Approccio 100% etico, 0% improvvisazione.

giovedì 10 luglio 2025

Foto e Risoluzione

Come Inviare Foto Senza Perdere Qualità su WhatsApp

Inviare Foto su WhatsApp Senza Rovinare la Qualità

Hai mai scattato una bella foto con lo smartphone e poi, una volta inviata su WhatsApp, sembrava scattata con una patata? Succede perché WhatsApp comprime le immagini, e parecchio!

📌 In breve: se invii una foto "normalmente" su WhatsApp, perdi qualità. Ma ci sono modi semplici per evitarlo.

📱 Su Android e iPhone: come evitare la perdita di qualità

  • NON scattare la foto direttamente da WhatsApp. Apri la fotocamera del telefono, scatta normalmente e poi inviala.
  • Usa l'opzione "HD" quando disponibile (tocca la scritta HD prima di inviare la foto). È meglio, ma non perfetto.
  • Meglio ancora: invia come Documento. Su WhatsApp, tocca la graffetta 📎 → Documento → scegli la foto. Così non viene compressa.
  • Condividi un link iCloud o Google Foto: se vuoi il top, condividi un link alla foto salvata nel cloud. Qualità originale garantita.

🧠 Qual è il metodo migliore?

Dipende da cosa devi fare:

  • Per vedere su uno schermo: l'opzione HD può bastare.
  • Per stampare, archiviare o condividere una foto importante: inviala come Documento o condividi da cloud.
Consiglio dello zio esperto: una bella foto rovinata da WhatsApp è un peccato. Bastano 5 secondi in più per salvarne la qualità!

Condividilo con chi manda foto orribili nelle chat di famiglia 😅