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sabato 25 aprile 2026

Monitorare il Fotovoltaico senza sensori extra? Si può (e funziona bene) con EasySolarControl

Chi mi segue sa che non amo le complicazioni inutili, soprattutto quando si parla di domotica ed efficientamento energetico. Per anni ci hanno detto che per monitorare seriamente un impianto fotovoltaico servivano datalogger esterni, pinze amperometriche o interfacce proprietarie spesso chiuse e costose.

Poi arriva EasySolarControl, e la prospettiva cambia.

Cos'è EasySolarControl?

Non è solo un'app di monitoraggio, ma un vero e proprio sistema di verifica dell'efficienza. La genialità sta nel metodo: invece di installare hardware aggiuntivo, l'app attinge direttamente ai dati ufficiali dei contatori (tramite l'infrastruttura di E-Distribuzione).


Se il vostro POD inizia per IT001, siete a bordo. L'app importa le letture e vi restituisce una fotografia millimetrica della vostra produzione.



Perché la trovo fantastica

La uso regolarmente per il mio impianto, come potete vedere dalle immagini riportate, e ci sono tre motivi per cui, secondo me, è un gradino sopra la media:

  1. Confronto Geografico: È l'unico strumento che vi dice davvero se il vostro impianto sta producendo quanto dovrebbe. Lo fa confrontando i vostri dati con quelli degli impianti vicini nella stessa zona. Se il vicino produce il 20% in più a parità di esposizione, forse è ora di pulire i pannelli o controllare l'inverter.

  2. Zero Hardware: Niente driver, niente moduli Wi-Fi che si disconnettono, niente cablaggi nel quadro elettrico. Si fa tutto via software.

  3. Sistema di Alert: Se c'è un calo anomalo nel rendimento mensile, l'app vi avvisa. È quel genere di "tranquillità digitale" che ogni proprietario di FV dovrebbe avere.

Web o Mobile: Scegliete voi

La comodità è che potete gestire tutto dal divano con lo smartphone o analizzare i grafici più complessi comodamente dal PC.

  • Versione Web (Dashboard completa): app.easysolarcontrol.com

  • Versione Android: Disponibile sul Play Store per un controllo rapido e notifiche push in tempo reale.

Analisi dei dati e Scambio sul Posto

Oltre alla produzione, EasySolarControl permette di valutare la convenienza della liquidazione delle eccedenze rispetto alla compensazione e aiuta a capire, dati alla mano, se l'aggiunta di una batteria di accumulo sia un investimento sensato o meno per il vostro profilo di consumo specifico.


Trasparenza prima di tutto: Come per ogni consiglio che trovate su questo blog, ci metto la faccia perché uso il servizio e mi trovo bene. Non ho alcuna affiliazione o accordo commerciale con EasySolarControl. È semplicemente un ottimo strumento che risolve un problema tecnico in modo intelligente.

uTrust 3700F: Il lettore NFC che non ti fa perdere tempo

Se avete mai provato a interfacciarvi con i servizi della Pubblica Amministrazione utilizzando la CIE (Carta d’Identità Elettronica), sapete che il punto critico è spesso l'hardware. Tra lettori non riconosciuti e driver che sembrano usciti da un incubo degli anni '90, l'operazione può diventare frustrante.

Oggi voglio parlarvi di un dispositivo che ha cambiato radicalmente la mia esperienza: il Cloud uTrust 3700F.



Perché sceglierlo?

Il uTrust 3700F non è il solito lettore economico da cestone del supermercato. È un dispositivo professionale che combina la tecnologia NFC (13.56 MHz) con una robustezza costruttiva pensata per durare. Supporta gli standard ISO 14443 A e B, MIFARE e, naturalmente, è pienamente compatibile con il chip della nostra CIE.

Ecco i punti di forza che me lo fanno consigliare a occhi chiusi:

  • Velocità di lettura: La transazione NFC è pressoché istantanea.

  • Design compatto: Occupa pochissimo spazio sulla scrivania, ma è abbastanza pesante da non scivolare via quando si appoggia la carta.

  • Affidabilità: Non perde un colpo anche dopo utilizzi intensivi.

Installazione: Il sogno di ogni utente (e tecnico)

Dimenticate CD d'installazione o ricerche disperate su siti web polverosi. Il Cloud uTrust 3700F è un dispositivo driverless. Grazie allo standard CCID, viene riconosciuto automaticamente dai moderni sistemi operativi (Windows, macOS, Linux) non appena inserite il cavo USB.

L'unica cosa che dovete fare per iniziare a utilizzare la vostra identità digitale è scaricare il software ufficiale del Ministero:

Una volta installato il software CIE ID e collegato il lettore, basterà appoggiare la carta sul dispositivo e inserire il PIN. Fine della procedura. Niente errori strani, niente riavvii forzati.


Dove acquistarlo

Potete trovare il prodotto direttamente su Internavigare, un punto di riferimento affidabile per questo genere di hardware Oppure su Amazon:

Nota di trasparenza: > Tengo a precisare che non ho alcuna affiliazione con il produttore o con il negozio linkato. Non ricevo commissioni, regali o pacche sulle spalle per questa recensione. Lo consiglio semplicemente perché, nel marasma di prodotti mediocri in circolazione, questo funziona esattamente come dovrebbe. E di questi tempi, non è poco.

giovedì 23 aprile 2026

DNS e Filtro Pubblicità e Malware

Che cos'è Control D?

A differenza dei DNS standard (come quelli di Google 8.8.8.8 o Cloudflare 1.1.1.1), Control D è progettato per offrire un controllo granulare. L'IP 76.76.2.1 è l'indirizzo Anycast non filtrato del servizio.

Specifiche Tecniche

  • Provider: Windscribe / Control D.

  • Protocolli supportati: Oltre al DNS tradizionale sulla porta 53, supporta standard moderni e criptati come:

    • DoH (DNS over HTTPS)

    • DoT (DNS over TLS)

    • DoH3 (DNS over HTTP/3)

  • Anycast Network: Utilizzando la tecnologia Anycast, la query viene instradata verso il data center più vicino all'utente, riducendo la latenza.


Sicurezza e Funzionalità

Sebbene l'IP 76.76.2.1 sia il resolver "standard" (che non applica filtri restrittivi di default), l'infrastruttura di Control D permette di:

  1. Bloccare Minacce: Protezione da malware, phishing e domini C2 (Command & Control).

  2. Filtrare Contenuti: Possibilità di bloccare pubblicità, tracker e script di telemetria a livello di rete.

  3. Geo-Routing: Una delle funzioni distintive è la capacità di instradare il traffico per specifici domini attraverso proxy diversi, utile per bypassare restrizioni geografiche senza usare una VPN globale.


Come testarlo

Se vuoi verificare se il tuo sistema sta rispondendo correttamente tramite questo server, puoi usare il comando nslookup o dig dal terminale:

PowerShell
nslookup google.com 76.76.2.1

Se ricevi una risposta valida, il server è raggiungibile e operativo dalla tua attuale posizione di rete.


___________________________________________________________________________________


Ecco la lista degli IP pubblici gratuiti di Control D in base al tipo di blocco:

1. Sicurezza (Malware + Phishing)

Questo profilo blocca domini noti per malware, phishing e botnet, senza filtrare pubblicità o altri contenuti.

  • IPv4 Primario: 76.76.2.0

  • IPv4 Secondario: 76.76.10.0

2. Ad-Blocking (Pubblicità + Tracker)

Blocca i server che erogano pubblicità e i tracker che profilano la navigazione. Include anche la protezione sicurezza del punto precedente.

  • IPv4 Primario: 76.76.2.2

  • IPv4 Secondario: 76.76.10.2

3. Social Media (Blocco totale)

Utile per ambienti di lavoro o studio dove si vuole impedire l'accesso ai principali social network.

  • IPv4 Primario: 76.76.2.4

  • IPv4 Secondario: 76.76.10.4

4. Family Friendly (Contenuti Adulti + Sicurezza)

Blocca siti pornografici e contenuti espliciti, oltre a forzare il "SafeSearch" su motori di ricerca come Google e Bing.

  • IPv4 Primario: 76.76.2.3

  • IPv4 Secondario: 76.76.10.3

_______________________________________________________________________

1. Endpoint (Solo Sicurezza)

Se vuoi proteggere i dispositivi da Malware e Phishing senza bloccare pubblicità o altro:

  • DoH (HTTPS): https://freedns.controld.com/p1

  • DoT (TLS): p1.freedns.controld.com

  • DoH3 / DNS-over-QUIC: quic://p1.freedns.controld.com

2. Filtro Ads & Tracker (Pubblicità)

Se vuoi una navigazione pulita:

  • DoH (HTTPS): https://freedns.controld.com/p2

  • DoT (TLS): p2.freedns.controld.com

  • DoH3 / DNS-over-QUIC: quic://p2.freedns.controld.com

3. Nessun Filtro (Unfiltered)

Se ti serve solo la risoluzione DNS criptata veloce:

  • DoH (HTTPS): https://freedns.controld.com/p0

  • DoT (TLS): p0.freedns.controld.com

  • DoH3 / DNS-over-QUIC: quic://p0.freedns.controld.com

Nuovo Rufus con belle novità

Prima di tutto dovete scaricare dal sito UFFICIALE la versione BETA. Una volta avviato troverete la possibilità di escludere dall'installazione un po' di "scocciature moderne" quali Copilot, Outlook, etc




Dallo screenshot potete vedere che Rufus ha aggiunto delle opzioni più recenti rispetto alle versioni standard. Le ultime due voci (escludendo quella del "Cancella disco" che è disattivata) riguardano la sicurezza del bootloader e le policy di sistema.

Ecco cosa sono e se ti conviene attivarle:


1. Utilizza bootloader firmati 'Windows CA 2023'

Questa opzione serve per i PC più moderni che hanno aggiornato le chiavi del database del Secure Boot.

  • Cos'è: Microsoft ha aggiornato i certificati di sicurezza per prevenire vulnerabilità nel processo di avvio. Se il PC è molto recente (o ha ricevuto aggiornamenti BIOS/UEFI recenti), potrebbe richiedere questi nuovi certificati.

  • Perché NON attivarla (Consigliato): Se la lasci deselezionata, Rufus userà i certificati standard che garantiscono la massima compatibilità con la maggior parte dei PC (sia vecchi che nuovi). Se la attivi e il PC non è aggiornato, la chiavetta potrebbe non avviarsi affatto restituendo un errore di "Security Violation".

  • Verdetto: LASCIA DISATTIVATA.
    Usala solo se l'avvio standard fallisce su un PC modernissimo.

2. Applicare SkuSiPolicy.p7b all'inizio dell'installazione

Questa è una voce molto tecnica legata alla sicurezza basata sulla virtualizzazione (VBS).

  • Cos'è: È una policy (KB5042562) che serve a bloccare versioni vulnerabili di driver o componenti di sistema che potrebbero essere sfruttati da malware per bypassare le protezioni di Windows.

  • Perché NON attivarla (Consigliato): Sebbene aumenti la sicurezza teorica, in fase di installazione può creare conflitti con alcuni hardware o rendere più difficile il troubleshooting se qualcosa va storto durante il setup. È una misura di "hardening" estremo che raramente serve in un uso standard o professionale generico.

  • Verdetto: LASCIA DISATTIVATA.

Conclusione

Per un'installazione pulita e senza intoppi, la configurazione in screenshot (con le prime spunte blu) è la consigliata.

lunedì 20 aprile 2026

Copilot ha invaso Word ed Excel? Ecco come ripulire Office dall’AI in 3 passi

Hai aperto Word per scrivere una lettera semplice e ti sei trovato davanti pulsanti come "Riassumi con Copilot", "Genera bozza" o "Analizza dati" che non hai mai chiesto? Benvenuto nel club. Microsoft sta spingendo aggressivamente l'Intelligenza Artificiale all'interno della suite Office 365, integrandola profondamente nell'interfaccia di Word, Excel, PowerPoint e Outlook.


Per molti utenti, queste funzioni sono solo distrazioni che appesantiscono il software e inviano dati ai server cloud. La buona notizia è che puoi disabilitarle. Non serve formattare il PC: ecco tre metodi, dal più semplice al più radicale, per ripulire il tuo Office dall'AI.

Metodo 1: La soluzione "Fai da te" (Registro di Sistema)

Ideale per: Chi vuole una soluzione rapida, gratuita e senza installare software.

Questo metodo agisce direttamente sulle impostazioni di Office, dicendo al programma di nascondere le funzioni AI. È sicuro e reversibile.

1.Apri il Blocco Note sul tuo PC.

2.Copia e incolla il seguente codice:


Windows Registry Editor Version 5.00

; Disabilita il motore AI globale di Office

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\Office\16.0\Common\AI]

"DisableAllAI"=dword:00000001

"DisableTraining"=dword:00000001

; Disabilita Copilot in Word

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\16.0\Word\Options]

"EnableCopilot"=dword:00000000

; Disabilita Copilot in Excel

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\16.0\Excel\Options]

"EnableCopilot"=dword:00000000

; Disabilita i servizi connessi (telemetria AI)

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\Office\16.0\Common\Privacy]

"ControllerConnectedServicesEnabled"=dword:00000002

"UserContentDisabled"=dword:00000002


3.Salva il file con il nome RimuoviAI.reg (assicurati che non finisca con .txt).

4.Fai doppio clic sul file creato e accetta l'avviso di sicurezza.

5.Riavvia il Computer: i pulsanti extra dovrebbero essere spariti.

Metodo 2: Gli strumenti di ottimizzazione (Interfaccia Grafica)

Ideale per: Chi preferisce cliccare su un pulsante invece di modificare il registro.

Se non ti senti a tuo agio con il registro di sistema, esistono utility gratuite e sicure create dalla community che automatizzano questo processo.

Chris Titus Tech WinUtil: È lo strumento più consigliato. Si avvia da PowerShell con il comando iwr -useb https://christitus.com/win | iex. Nella scheda "Tweaks", basta selezionare le opzioni relative a "Disable Copilot" e "Disable Telemetry" e cliccare su "Run Tweaks".

O&O ShutUp10++: Un programma portatile famoso per la privacy. Nelle sue impostazioni avanzate, cerca le voci relative a "Copilot" e "Office AI" e disattivale.

Vantaggio: Questi strumenti creano automaticamente un punto di ripristino prima di agire, offrendo un'ottima rete di sicurezza.


Metodo 3: La pulizia profonda (Script Avanzati)

Ideale per: Utenti esperti che vogliono eliminare fisicamente i file e liberare spazio su disco.

Se i metodi precedenti non bastano (o se i pulsanti riappaiono dopo ogni aggiornamento di Windows), esistono script open-source come RemoveWindowsAI (sviluppato su GitHub da zoicware).

A differenza dei primi due metodi che nascondono le funzioni, questo script:

Disinstalla fisicamente i pacchetti di sistema legati all'AI.

Elimina i file eseguibili di Copilot dalle cartelle di sistema.

Modifica le policy di gruppo per impedire a Windows Update di reinstallarli.


⚠️ Attenzione: Questo è un intervento chirurgico. Funziona maravogliosamente, ma richiede di creare manualmente un Punto di Ripristino di Sistema prima dell'uso e di seguire attentamente le istruzioni. È la soluzione definitiva per chi vuole un PC "AI-Free" al 100%.


Un ultimo consiglio: Disconnetti le "Esperienze Connesse"

A volte, la soluzione è nelle impostazioni di Office stesse. Vai su File > Opzioni > Centro Protezione > Impostazioni Centro Protezione > Privacy. Qui, disattiva tutte le opzioni legate alle "Esperienze connesse" e all'analisi dei contenuti. Questo impedisce a Office di comunicare con i server cloud necessari per far funzionare Copilot, rendendo di fatto le funzioni inutili e spesso nascondendole.


Conclusione

Il tuo computer è uno strumento di lavoro, non una piattaforma pubblicitaria per le nuove funzionalità AI. Che tu scelga la rapida modifica al registro, un'utility grafica o uno script di pulizia profonda, riprenderti il controllo della tua interfaccia è più semplice di quanto sembri.

giovedì 16 aprile 2026

La cartella WinSxS (Windows Side-by-Side) è una delle più critiche del sistema operativo. Contiene i file necessari per ripristinare il sistema, disinstallare aggiornamenti o attivare funzionalità. Proprio per questo, non deve mai essere svuotata manualmente eliminando i file direttamente da Esplora File: rischieresti di rendere Windows impossibile da avviare o aggiornare.

Ecco la procedura corretta e sicura utilizzando lo strumento DISM (Deployment Image Servicing and Management) tramite il Terminale.

PowerShell

DISM.exe /Online /Cleanup-Image /StartComponentCleanup /ResetBase


Il comando /ResetBase è lo strumento più efficace per ridurre ai minimi termini la cartella WinSxS, ma come sai, è un viaggio di sola andata.

Ecco cosa sta succedendo nel tuo sistema in questo momento e cosa aspettarti:

⚙️ Cosa sta facendo il sistema

  1. Consolidamento: Windows prende la versione attuale di ogni componente e la imposta come "nuova base".

  2. Eliminazione definitiva: Tutte le versioni precedenti dei file di sistema (quelle sostituite dagli ultimi update) vengono rimosse fisicamente dal disco.

  3. Punto di non ritorno: Una volta terminato, non potrai più disinstallare gli aggiornamenti attualmente presenti. Se uno di questi update dovesse dare problemi in futuro, non avrai il "tasto indietro".


⚠️ Note tecniche durante l'esecuzione

  • Il "falso blocco": È estremamente comune che il contatore si fermi a percentuali specifiche (spesso al 10%, 20% o 84%). Non chiudere il terminale e non riavviare: DISM sta eseguendo operazioni di file system pesanti in background.

  • Carico CPU: Vedrai un picco di utilizzo del processore e del disco. È il comportamento previsto mentre il sistema ricostruisce l'archivio dei componenti.


✅ Verifica post-operazione


Una volta che il cursore torna disponibile e appare il messaggio "Operazione completata correttamente", puoi verificare il risparmio reale rieseguendo il comando di analisi:
PowerShell
dism /Online /Cleanup-Image /AnalyzeComponentStore

Noterai che la voce "Stato di condivisione con Windows" sarà ottimizzata e lo spazio occupato dai componenti non attivi sarà prossimo allo zero.

Esempio di pulizia:




mercoledì 15 aprile 2026

DNS gratuito anti-pubblicità per Android

Mullvad è noto per il suo approccio rigoroso alla privacy e l'uso del protocollo DNS-over-TLS (DoT) su Android è uno dei modi migliori per proteggere le tue query DNS dalle intercettazioni del provider di rete (ISP), anche quando non sei connesso alla VPN.

Ecco una guida tecnica su come configurarlo correttamente.


Cos'è il DNS Private (DoT)?

A differenza del DNS tradizionale che invia le richieste in chiaro, il DNS-over-TLS crittografa il traffico tra il tuo smartphone e il resolver di Mullvad. Android supporta nativamente questa funzione tramite l'impostazione "DNS privato".

I vantaggi di Mullvad DNS:

  • No Logging: Mullvad non salva log delle tue attività.

  • Filtri personalizzati: Puoi scegliere server che bloccano pubblicità, malware o tracker.

  • Nessun account richiesto: Il servizio DNS pubblico è gratuito e indipendente dall'abbonamento VPN.


Come configurare Mullvad DoT su Android

La procedura è valida per Android 9 e versioni successive.

  1. Apri le Impostazioni del tuo smartphone.

  2. Vai su Rete e Internet (o Connessioni su alcuni dispositivi).

  3. Seleziona DNS privato. Se non lo vedi, cercalo tramite la barra di ricerca nelle impostazioni.

  4. Seleziona l'opzione Nome host del provider DNS privato.

  5. Inserisci uno dei seguenti nomi host a seconda delle tue necessità:

Filtro desideratoNome Host (Hostname)
Standard (Nessun filtro)dns.mullvad.net
Base (Ads + Trackers)base.dns.mullvad.net
Extended (Base + Malware)extended.dns.mullvad.net
All (Base + Malware + Adult + Gambling)all.dns.mullvad.net
  1. Tocca Salva.






Verifica del funzionamento

Dopo aver salvato, è fondamentale verificare che il traffico stia effettivamente passando per i server di Mullvad.

  1. Apri il browser e vai su mullvad.net/check.

  2. Controlla la sezione DNS.

  3. Se la configurazione è corretta, dovresti vedere che stai utilizzando i server Mullvad.

    Nota: Se non sei connesso alla loro VPN, il sito potrebbe segnalare "Leaking DNS" in rosso. In questo caso specifico è normale: significa solo che il DNS non appartiene al tuo attuale provider IP, confermando che il DoT sta funzionando correttamente.


Considerazioni Tecniche

  • Conflitti con la VPN: Se utilizzi l'app Mullvad VPN, l'app sovrascriverà le impostazioni del DNS privato di Android per utilizzare i server interni del tunnel. Il DoT di sistema è utile soprattutto quando la VPN è spenta.

  • Risoluzione dei problemi: Se dopo l'inserimento del nome host la connessione internet sembra non funzionare ("Impossibile connettersi al DNS"), verifica di non avere firewall attivi che bloccano la porta 853 (utilizzata dal protocollo TLS).

L'uso di extended.dns.mullvad.net è solitamente il miglior compromesso per un utente esperto che vuole pulire la navigazione senza rompere la compatibilità con la maggior parte dei siti.