Aggiornamenti informatici e piccoli trucchetti nella vita quotidiana di un lavoratore statale addetto alla gestione di server e reti. Quando un pensiero mi passa per la mente lo scrivo...
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lunedì 18 maggio 2026
Sempre su Porter e Citofonia
mercoledì 13 maggio 2026
Recupero e Modernizzazione: Sostituire il Monitor CRT di un Videocitofono Bticino Swing con un Display LCD
Spesso ci troviamo a gestire vecchi impianti di videocitofonica che, pur funzionanti nella logica di base, soffrono di obsolescenza tecnologica nei componenti visuali. È il caso del classico modulo interno Bticino Swing, equipaggiato originariamente con un piccolo tubo catodico (CRT) o primi modelli LCD ormai fuori produzione.
Dopo oltre due anni di sperimentazioni, errori e ripensamenti, presentiamo oggi il risultato finale di un progetto di "retrofit": la sostituzione del monitor originale Hanse (4 pollici TTF LCD) con un moderno pannello LCD da 4,3 pollici, comunemente utilizzato come monitor per retromarcia automobilistica.
La Sfida Tecnica
L'obiettivo era chiaro: mantenere l'estetica originale della cornetta Bticino sostituendo però il cuore tecnologico guasto o obsoleto. Il primo tentativo ha purtroppo portato a un blocco del sistema a causa di un adattamento errato, costringendo a utilizzare il citofono in modalità audio-only per lungo tempo. La lezione appresa? La pazienza e la precisione nei collegamenti sono fondamentali.
La seconda prova, quella definitiva, ha visto l'impiego di un monitor LCD da 4,3" con alimentazione a 12V. (link non affiliato)
Il Processo di Adattamento
L'intervento ha richiesto una modifica meccanica ed elettronica accurata:Smontaggio e Preparazione: È stato necessario rimuovere il tubo catodico e la scheda di controllo originale dal telaio plastico del modulo Bticino. Successivamente, il display è stato estratto dal suo contenitore plastico commerciale.
Modifica del Telaio: Per alloggiare il nuovo pannello, il telaio plastico originale è stato limato con precisione per ricavare lo spazio necessario, posizionando il nuovo LCD esattamente dove si trovava il vecchio monitor.
Elettronica e Sicurezza: Il connettore originale a 4 poli non era compatibile con le nuove esigenze. La soluzione è stata recuperare una morsettiera da un vecchio ricevitore FAAC.Dettaglio cruciale: Poiché il nuovo display assorbe circa 180mA, è stato inserito in serie all'alimentazione un fusibile da 250mA per proteggere il circuito da eventuali cortocircuiti o picchi di tensione.
Calibrazione: La regolazione di luminosità e contrasto è stata effettuata a citofono aperto durante la fase di collaudo, agendo sulla piccola PCB con tre pulsanti presente sul retro del display, che è stata lasciata nascosta all'interno del guscio.
Il Risultato Finale
Il sistema è ora pienamente operativo. La nuova integrazione permette di visualizzare il video con un ingombro minimo e un consumo energetico contenuto.
Nota sulla qualità video: Durante i test è emerso che la qualità dell'immagine, seppur accettabile sul nuovo schermo, risulta limitata non dal display LCD (che ha una buona risoluzione), ma dal vetrino del modulo camera esterno (PE). Dopo anni di esposizione agli agenti atmosferici, la lente esterna si è opacizzata, riducendo la nitidezza in ingresso. Questo conferma che, in questi recuperi, la catena della qualità è forte quanto il suo anello più debole: in questo caso, la camera esterna andrebbe pulita o sostituita per sfruttare appieno il nuovo monitor.
Conclusioni
Questo progetto dimostra come, con un po' di manualità e componenti di recupero o economici (come i monitor per auto), sia possibile dare una seconda vita a dispositivi che sembravano destinati alla discarica elettronica. Il rispetto per l'hardware esistente e la capacità di adattarlo alle tecnologie moderne è la chiave per un'elettronica più sostenibile e duratura.
Grazie al nostro collaboratore anonimo per aver condiviso questa dettagliata documentazione tecnica.
mercoledì 6 maggio 2026
Il problema del file da 4GB di Chrome
Il "Mistero" dei 4GB su Chrome
Perché Google Chrome sta scaricando segretamente file giganti sul tuo computer e come fermarlo in pochi semplici passi.
1. L'Anomalia: Spazio in Esaurimento
Questa sezione analizza l'impatto sul tuo sistema. Molti utenti hanno segnalato un improvviso calo dello spazio su disco o rallentamenti anomali della rete. Il responsabile è un download in background non autorizzato esplicitamente, gestito dai processi di Chrome. Il grafico sottostante confronta il normale peso dei dati di navigazione con questo nuovo pacchetto nascosto.
💾 Dati Standard
Normalmente, Chrome utilizza circa 300-500 MB per la cache, i cookie e i dati essenziali dei siti web per velocizzare la navigazione.
⚠️ Il Download Segreto
Senza alcun preavviso, Chrome avvia il download di pacchetti che superano i 4.000 MB (4 GB). Questo avviene in background, consumando banda e spazio prezioso su SSD limitati.
2. Cosa c'è dentro quei 4GB?
Qui esploriamo la natura del file. Non si tratta di un malware, ma dell'integrazione forzata di Gemini Nano, il modello di Intelligenza Artificiale locale di Google. Chrome sta cercando di diventare un "browser AI", elaborando dati direttamente sul tuo PC per nuove funzioni come la scrittura assistita o l'organizzazione delle schede.
3. Come Risolvere il Problema
Se non vuoi che Chrome occupi 4GB di spazio e utilizzi le risorse del tuo PC per l'IA locale, puoi disabilitare questa funzionalità. Segui la guida interattiva qui sotto passo dopo passo. Clicca sui passaggi per espandere i dettagli.
Apri i menu nascosti di Chrome
La funzionalità è attualmente nascosta nelle impostazioni sperimentali.
Nella barra degli indirizzi di Chrome, digita esattamente:
chrome://flags
e premi Invio.
Cerca l'Ottimizzazione AI
Nella barra di ricerca in alto all'interno della pagina dei Flags, digita "optimization guide on device model" o semplicemente "Gemini Nano" a seconda della versione di Chrome.
Vedrai apparire una voce denominata:
Optimization Guide On Device Model.
Disabilita e Riavvia
Clicca sul menu a tendina accanto all'opzione trovata (che probabilmente sarà su Default o Enabled).
Seleziona Disabled.
Ti apparirà un pulsante in basso a destra con scritto "Relaunch". Cliccalo per riavviare il browser e applicare le modifiche.
Recupera i 4GB
Disabilitare l'opzione previene futuri download, ma per recuperare lo spazio già occupato dal modello AI potresti dover pulire la cartella di sistema.
Su Windows, naviga in:
%LOCALAPPDATA%\Google\Chrome\User Data\OptimizationGuidePredictiveModels
Puoi eliminare in sicurezza il contenuto di questa cartella se hai disabilitato l'opzione.
lunedì 4 maggio 2026
Riparazione Decespugliatore a Batteria
Apro l'oggetto e verificando l'interno, non ho potuto che constatare che tutto fosse perfetto. I fili del motore sono connessi all'elettronica presente nel manico con solo due induttore avvolti da termo-restringente. Dopo aver liberato il motore dalla carcassa ho trovato che l'albero non era perfettamente libero ma su di esso si era avvolta erba abbastanza tenace da creare un attrito all'avvio mettendo in protezione l'elettronica.
Essendo impossibile rimuovere l'albero dalla testina ho provveduto con un coltellino e una pinzetta a togliere i fili d'erba avvolti e poi aggiunto del grasso spray... il motore ha ripreso a funzionare in modo efficiente e anche più di prima!
mercoledì 15 ottobre 2025
CrapFixer: Pulizia e Ottimizzazione Avanzata di Windows
Windows 11 è un sistema operativo moderno ma spesso gravato da bloatware, telemetria invasiva e funzionalità superflue che ne rallentano le performance e intaccano la privacy. CrapFixer nasce come strumento open-source, leggero e portatile, che permette di liberarsi di queste zavorre con facilità e sicurezza.
Cos’è CrapFixer?
CrapFixer è un tweaker per Windows sviluppato da Belim, noto per utilità come Flyby11 e XD-AntiSpy. Il software punta a fornire agli utenti il pieno controllo sulle impostazioni più critiche di privacy e prestazioni di Windows, permettendo di applicare oltre 100 modifiche (tweak) su Windows 10 e 11 con un’interfaccia semplice e diretta.
Funzioni principali
- Analizza e Ripulisci: Analisi rapida che evidenzia tweak già applicati e configurazioni consigliate.
- Blocca Telemetria: Disabilita raccolta dati invasive lasciando Windows più rispettoso della privacy.
- Rimuove Bloatware: Elimina app preinstallate superflue e pubblicità integrate, come ads nel menu Start.
- Ottimizza Prestazioni: Disabilita processi inutili come Game DVR e Power Throttling per migliorare reattività e avvio veloce.
- Gestione AI: Rimuove integrazioni di Intelligenza Artificiale come Windows Copilot, ancora poco utili e dispendiose in risorse.
- Ripristino Sicuro: Funzione restore che annulla modifiche per evitare incidenti o malfunzionamenti.
Plugin estendibili
Un punto di forza di CrapFixer è il sistema di plugin, che amplia le funzionalità base con opzioni come creazione automatica di punti di ripristino, disinstallazione di OneDrive, reinstallazione app di sistema, e script aggiuntivi di ottimizzazione (es. ChrisTitusApp).
Perché usare CrapFixer?
Molto più efficace del pulitore integrato di Windows, CrapFixer è ideale per utenti che vogliono un PC privato e snello senza rinunciare a funzionalità cruciali. La natura open-source e la leggerezza (circa 150KB), uniti al supporto di oltre 100 tweak specifici, fanno di questo strumento una scelta ottimale per amministratori di sistema, tecnici e utenti avanzati.
Consigli d’uso
- Scarica l’ultima versione da GitHub ufficiale.
- Avvia l’eseguibile con privilegi di amministratore.
- Analizza il sistema e verifica le modifiche consigliate (in rosso).
- Seleziona manualmente tweak che ti interessano ed evita modifiche che possono limitare funzionalità che usi.
- Applica le modifiche e, in caso di problemi, usa la funzione Restore.
Conclusione
CrapFixer rappresenta uno degli strumenti più semplici e potenti per personalizzare, pulire e velocizzare Windows 10 e 11. Se utilizzato con attenzione, può trasformare un sistema appesantito in un ambiente fluido, efficiente e più rispettoso della privacy, riducendo al contempo l’ingombro di bloatware e processi inutili.
venerdì 8 agosto 2025
Riparazione Karcher FC3 — Guida pratica allo smontaggio e alle parti di ricambio
Riparazione Karcher FC3 — Guida tecnica semplificata
NOTA Cuscinetti:
In caso si volessero sostituire sono questi:
https://www.amazon.it/dp/B0F2H8ZB36?ref=ppx_yo2ov_dt_b_fed_asin_title&th=1
Cuscinetti a Sfera 17x26x5mm
Questa guida pragmatica descrive le operazioni tecniche applicate al Karcher FC3 Wireless.
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| La Parte inferiore dove rimuovere le quattro viti Torx |
1. Flusso del liquido interrotto
Ho smontato senza aprire completamente la macchina: i due tubi (gomma e plastica) che collegano la scocca ai rulli si rimuovono facilmente. Occorre lavarli e asciugarli per liberare i condotti ostruiti.
2. Detersivo non scende
Smontando la testa rotante, ho individuato il tubicino di gomma per il detergente: spesso si piega o intasa. Una pulizia o sostituzione risolve il problema. Oppure l'elettrovalvola subito sotto al serbatoio è ostruita.
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| Il Corpo motore con i tubetti staccati |
3. Rulli immobilizzati — Trasmissione bloccata
Non serve lo smontaggio completo: procurati cacciaviti Torx e procediamo... Basta rimuovere le cinque viti superiori e poi le quattro inferiori, rimuovere le chiusure blue e verde (sono a pressione) e il corpo cinghia, vite infinita, si apre!
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| La Cinghietta Rotta |
Il meccanismo: motore → vite senza fine → cinghia → rulli. La ruggine da infiltrazioni blocca i cuscinetti e spezza la cinghia.
Componenti da sostituire
| Parte | Codice/Dimensioni |
|---|---|
| Cinghia | 6 mm × 186 mm (186-3M) (186-3M) |
| Cuscinetti rullo (x2) | 6803-RS |
| Cuscinetti vite senza fine (x2) | 627-RS |
Prezzo indicativo: online circa 20€ per tutti i componenti reperibili su Amazon e su Aliexpress. Come da link (non affiliati) sopra!
Come estrarre il cuscinetto ostinato
Quello sul lato corto della vite senza fine è il più resistente perché bloccato da scanalature. Usa spray Svitol, morsetto, percussione delicata con chiave a brugola (mai colpi diretti sull’ingranaggio plastico), e proteggi la zona con un panno morbidissimo.
Parti a rischio e suggerimenti
- Maniglia: la clip di plastica è fragile e costosa da sostituire. Puoi rinforzarla con graffette saldate.
- Indicatori colorati verde/blu (lato rulli): quando li rimuovi fai attenzione: sotto ci sono rondelle scanalate — vanno montate con scanalatura verso l’esterno, altrimenti i tappi non rientrano.
- Cavi motore (rosso/nero): scorrono lungo il lato interno dell’unità. Controlla che non vengano schiacciati durante il rimontaggio.
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| I pezzi smontai e pronti al reinserimento |
Strumenti consigliati
Torx, morsa da banco se disponibile, spray penetrante.
Conclusione
Con pochi strumenti, ricambi low-cost e pazienza, la tua Karcher FC3 può tornare a funzionare senza problemi.
venerdì 25 luglio 2025
Spazio occupato su Android: come ho trovato 52 GB di anteprime nascoste
Un amico mi contatta: il suo smartphone Android è praticamente inutilizzabile: “memoria piena”, continui avvisi, WhatsApp che si blocca. Dopo una prima analisi, capisco che non si tratta solo dei classici file multimediali accumulati da WhatsApp, ma c’è dell’altro. Così collego il telefono al PC.
Analisi iniziale con TreeSize (Free)
Ho utilizzato TreeSize Free, un ottimo software di analisi dello spazio su disco. Dopo aver collegato lo smartphone in modalità trasferimento file (MTP), ho dato uno sguardo alla memoria interna.
La sorpresa: oltre 52 GB di dati nascosti nella cartella Android/data/com.miui.gallery, ovvero la galleria MIUI preinstallata su molti dispositivi Xiaomi. Dentro c’erano migliaia di miniature e cache dimenticate.
La soluzione: pulizia manuale mirata
- Apro il File Manager di Xiaomi (quello preinstallato)*
- Accedo a Memoria interna > Android > data.
- Mi viene chiesto di autorizzare l’accesso ai dati. Accetto.
- Raggiungo la cartella
com.miui.gallery. - Seleziono direttamente le sottocartelle (non i singoli file, altrimenti il sistema si blocca) e le cancello in blocco.
Perché non basta un'app dal Play Store?
Con Android 10, 11 e 12 le nuove limitazioni di accesso alle cartelle /Android/data e /Android/obb impediscono alle app di fare pulizia profonda, a meno di usare permessi root (non consigliato per utenti medi).
Conclusione
In casi come questo, è fondamentale usare:
- Un buon File Manager (integrato o come Files by Google, ma attenzione: non tutti permettono l’accesso completo)
- Un software di analisi da PC come TreeSize o WinDirStat
- Conoscenze mirate per distinguere file di sistema da quelli eliminabili
Se hai uno smartphone Xiaomi con MIUI e la memoria interna è inspiegabilmente piena, controlla proprio lì: potresti liberare decine di gigabyte inutilizzati.
Post tecnico a cura di Marco, assistente tecnico AR02, esperto in automazione, sicurezza e sistemi informatici legacy e moderni. Nessun dato personale è stato compromesso durante la pulizia. Approccio 100% etico, 0% improvvisazione.











